Durissimo Tremonti contro il “liquidatore” Draghi: “Putin ci frega soldi? Il governo li frega agli italiani”


Da Il Paragone – È un Giulio Tremonti in piena quello che è stato ospite in collegamento nella serata di ieri, venerdì 1 luglio 20220 della trasmissione “Concotrocorrente” in diretta su Rete 4 e condotta da Veronica Gentili. Parlando della situazione geopolitica ed internazionale ed in particolare all’Ucraina, al conflitto con la Russia e alla nuova Guerra Fredda., ha spiegato:

“In questi giorni è avvenuta la fusione e l’incorporazione dell’Unione europea nella Nato”. Secondo Giulio Tremonti si tratta di una notizia decisamente rilevante dal punto di vista politico: “Quello che è successo ha una portata politica enorme, è finita l’idea della difesa europea perché tutto è assorbito in una logica politica più grande”. Insomma, l’ennesimo fallimento europeo

Per l’ex ministro dell’Economia la vecchia Unione Europea come la conoscevamo fino a pochi giorni fa non esiste più: “Non dico se è giusto o sbagliato, ma dico solo che è finita una parte di Europa”. Il professor Tremonti ha poi parlato del governo italiano e della situazione che si sta vivendo nel nostro Paese, e il commento è durissimo: “I dati che vengono fuori nel mondo, non solo in Italia, sono sempre più gravi e questo incide sulla vita delle persone, incide anche sul senso che la gente ha sul proprio futuro, noi paghiamo una ‘tassa’ di paura e incertezza sul futuro”

E ancora: “Questo governo aveva un programma che faceva prevedere un importante piano di riforme, molti interventi, si citavano Cavour e il Dopoguerra, in realtà credo che dall’autunno passato, da quello che è stato calcolato per andare al Quirinale, non è stato fatto più nulla, è stata fatta una Finanziaria colabrodo piena di bonus e scostamenti, e ora la restituzione di qualche soldo maltolto. Putin ci frega i soldi con gas ed energia ma il governo frega i soldi agli italiani con l’Iva e con le accise, che non vengono restituite se non in parte”.

Conclude Tremonti: “La gravità della situazione è crescente. I dati sono sempre più gravi. Noi paghiamo una tassa di incertezza sul futuro. Il Palazzo è fermo e c’è un fortissimo scostamento tra Palazzo e Paese. Manca completamente la serietà”.

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