Draghi continua a sparare fake news: “Il Green Pass ha ridotto i decessi del 94%”. Ma ecco i veri dati


Di Michele Crudelini – Si è svolta l’informativa del Primo Ministro alle Camere in vista del prossimo Consiglio europeo. E ancora una volta sembra che Mario Draghi si sia lasciato andare a dichiarazioni dal dubbio fondamento scientifico sul Covid e sul green pass.

L’attacco di Cabras e la risposta di Draghi

Tutto sarebbe scaturito come reazione al discorso fatto dall’onorevole Pino Cabras de l’Alternativa C’è, che, tra le varie cose, ha sottolineato come l’Italia resti l’unico Paese in Europa ad aver introdotto l’obbligo di green pass per i lavoratori. Il green pass sul posto di lavoro sembra però colpire Draghi nel profondo della sua intimità, come se si trattasse di una battaglia personale.

E invece che constatare la rabbia crescente di una parte di Paese, con le proteste di Trieste che porteranno anche all’incontro con un esponente del Governo, Draghi decide di difendere a spada tratta il lasciapassare verde, citando però numeri e dati tutti da verificare.

L’effetto green pass sui tamponi

Innanzitutto il Primo Ministro sostiene che il green pass sul lavoro abbia dato un’impennata sul numero delle vaccinazioni. Informazione vera, ma solo in parte. Perché l’effetto più evidente dell’introduzione dell’obbligo di green pass sul lavoro è quello del boom dei tamponi rapidi.

Un dato che è stato diffuso perfino dalla Fondazione GIMBE, ente che riceve finanziamenti dalle stesse case farmaceutiche impegnate nella produzione del vaccino anti Covid, nonché molto affine alla linea del Ministro della Salute. Secondo GIMBE nella sola settimana tra il 13 e il 19 ottobre, periodo in cui è entrato in vigore l’obbligo di green pass, sono stati fatti 2,1 milioni di tamponi antigenici.

Un’affluenza di persone che ha creato caos tra le farmacie con code e disagi per tutti i lavoratori. E oltre a questo ribaltamento della realtà Draghi ha citato poi dei dati di misteriosa interpretazione.

Il green pass non ha ridotto la mortalità del 94%

Secondo Draghi infatti il green pass avrebbe ridotto i decessi Covid del 94%. Un dato che sembra veramente sparato in maniera casuale, perché non si capisce quale sia il termine di paragone né la fonte. I decessi sono calati rispetto a quando?

Il paragone più logico e verosimile sarebbe da fare con lo stesso periodo dello scorso anno, e cioè ottobre 2020. Se però paragoniamo i due periodi, i numeri di Draghi non esistono. Nel periodo tra il 13 e il 19 ottobre 2020 risultavano essere decedute da Covid 411 persone, nello stesso periodo 2021, con vaccini e green pass sul lavoro, sono decedute 271 persone. È vero che c’è un calo, ma è del 34%, non sicuramente del 94% come affermato da Draghi.

E se prendiamo in considerazione un periodo più ampio, che comprende un mese intero dal 19 settembre al 19 di ottobre questa percentuale si assottiglia ulteriormente, allontanandosi ancora di più dai numeri forniti da Draghi.

Ci chiediamo quindi per quale motivo il Primo Ministro riferisca in aula numeri che nella realtà non esistono, senza spiegazioni e senza citare le fonti. Non è però la prima volta che Draghi fornisce informazioni non corrispondenti alla realtà, come quando disse che il green pass è la garanzia di stare tra persone non contagiose. E allora come oggi assistiamo al silenzio assordante dei fact checkers, che sembrano non andare mai a contestare quanto dichiarato dal Primo Ministro.

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