Dopo il “voto di scambio”, Conte prova a ingannare gli elettori: “Ero contrario al Green Pass”, pagliaccio! 🤡 🤡



Da Il Paragone – Ultimi giorni di campagna elettorale all’insegna delle piroette da parte dei leader dei principali leader politici italiani, pronti a tutto pur di accalappiare gli ultimi voti. Persino a rinnegare sĂ© stessi, con retromarce talmente clamorose da trasformare le strategie in farsa. Se Giorgia Meloni tace improvvisamente su ogni errore del governo Draghi, determinata ad assomigliare sempre piĂą all’ex presidente della Bce, Giuseppe Conte è riuscito a fare addirittura di peggio: rinnegare quell’obbligo vaccinale che un suo stesso esecutivo aveva introdotto. Un’acrobazia davvero mozzafiato.

Durante l’ultima puntata del programma Fuori Dal Coro, in onda su Rete 4, Conte ha prima titubato di fronte alle domande di Mario Giordano, ribadendo di aver sempre preso decisioni lavorando spalla a spalla con gli esperti e di aver adottato restrizioni che rispondevano al criterio di “adeguatezza e proporzionalità”. Ma di fronte all’insistenza del conduttore, che tentava di spostare il focus sull’obbligo vaccinale vero e proprio, l’ex premier non ha potuto far altro che rinnegare sé stesso.

“Ho impostato una campagna vaccinale sul binomio libertà e responsabilità – ha detto Conte – Ne ho parlato a lungo con il ministro Roberto Speranza e alla fine ho convinto tutti che era bene offrire spontaneamente i vaccini”. E poi? “Il 7 gennaio di quest’anno il governo attualmente in carica ha deciso di introdurre l’obbligo vaccinale. Non l’ho attaccato pubblicamente perché era una fase complicata, non ho voluto alimentare disordini”.

Non bastasse, Conte ha poi ribadito: “Ho chiamato Draghi, ho chiamato Speranza e prima che adottassero questi provvedimenti li dissuasi dall’adottare l’obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni. Il motivo? Non si doveva rompere il patto sociale”. Parole a dir poco sorprendenti, considerando che arrivano dallo stesso Conte del lockdown totale, delle zone rosse, che arrivò a dire in tv “se in estrema ratio dovremo ricorrere all’obbligo vaccinale non lo escludiamo”. Oggi, il leader del M5S cerca di rinnegare quel passato, come se a compiere certe scelte ci fosse il suo gemello malvagio. Arrivando quasi a trasformarsi, udite udite, in paladino no vax.

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