Don Piacentini, il prete eroe che bastona i buonisti: “Aiutiamo la nostra gente, non i migranti con telefonini e catene d’oro”




di Paolo Sturaro – C’è un prete che non ci sta, che smaschera l’ipocrisia buonista. E’ don Piacentini, il parroco di Sora, in provincia di Frosinone. Alla festa del patrono, fa un’omelia evidenziando le bugie che si dicono sui i migranti. E lancia l’appello a favore di chi ha veramente bisogno, a partire dagli italiani in sofferenza.

«Dicono di scappare dalle persecuzioni, ma vengono con telefonini e catenine», grida don Piacentini dal palco della piazza del paese durante la festa di S. Rocco. Viene anche “catturato” da un video. I fedeli, per la maggior parte, restano in un silenzio. Gli altri si dividono. C’è chi applaude e chi protesta.

«Voglio essere polemico – dice il parroco – non sono sulle navi che si vanno a soccorrere, le persone che hanno telefonini oppure catenine e catene al collo e dice che vengono dalle persecuzioni, quali persecuzioni?». Poi continua: «Guardiamoci intorno! Guardiamo la nostra città, guardiamo la nostra patria, guardiamo le persone che ci sono accanto, che hanno bisogno. E io quante ne conosco! Sono tante, tantissime.

Sono una marea di persone e si vergognano del loro stato di vita, perché non si può vivere in certo modo, con queste disuguaglianze. C’è bisogno veramente di una giustizia, ma non una giustizia a tempo, una giustizia che diventa ingiusta». Poi conclude: «Abbiamo bisogno veramente di vivere la grazia di Dio»

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