Discriminazione di Stato, Speranza prepara il “super green pass”: niente bus, metro e treno per i non vaccinati


Da Il Tempo – Per evitare un Natale in zona gialla, arancione o rossa la stretta del governo sul green pass, “super” o rafforzato, appare inevitabile e sarà contenuta nel nuovo decreto all’esame dell’esecutivo di Mario Draghi.

Gli appuntamenti sono quelli del vertice con le Regioni lunedì 22 o martedì 23 novembre, poi la cabina di regia. Insomma, si tratta solo di decidere l’entità delle restrizioni perché chi le subirà in primis, questo è chiaro, sono gli italiani che finora hanno evitato la vaccinazione anti-Covid. Quindi non solo super green pass, al vaglio del governo c’è anche il vaccino obbligatorio.

È probabile che la strada sarà quella della gradualità delle restrizioni, come è nello stile del premier. Una cosa appare chiara, da dicembre il tampone negativo sarà sufficiente solo per andare al lavoro: nei ristoranti al chiuso, locali, stadi, cinema, palestre e via dicendo potranno accedere solo i vaccinati. L’obiettivo, scrive il Corriere della sera che illustra le misure al vaglio del governo, è evitare di finire in zona gialla in concomitanza delle feste, circostanza che comporta – ricordiamo – obbligo di mascherina all’aperto, capienza ridotta nei locali e discoteche chiuse.

Sembra   confermata la possibilità di poter salire sui treni dell’alta velocità e sugli aerei se si ha soltanto il Covid test negativo. Questo per consentire l’ingresso nei luoghi di lavoro, anche se non  si esclude un’ulteriore stretta almeno per alcune categorie, se la situazione dovesse ulteriormente peggiorare, anche facendo ricorso all’obbligo vaccinale che resta tra le ipotesi in ballo

C’è però anche un’altra novità che potrebbe abbattersi su studenti e pendolari, ovvero l’obbligo di green pass per accedere al trasporto pubblico come autobus e metropolitane. Ancora non è chiaro non quali deroghe, visto che si parla di un super green pass in cui il tampone negativo permette di lavorare ma dovrebbe consentire anche di recarsi sul posto di lavoro. Tra le altre misure la riduzione della durata del certificato verde da 12 a 9 mesi.

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