Delirio anti Alpini, Corona difende le penne nere: “Le molestie? Mi sembra una cosa montata” (Video)


Di Cristina Gauri – Roma, 11 mag — Non accenna a placarsi la polemica sulle presunte molestie al raduno degli alpini a Rimini che da alcuni giorni tiene banco sui media e sulle piattaforme social.

Corona interviene a favore degli alpini

Immancabile, dunque, il dibattito che come spesso accade in Italia non conosce vie di mezzo o sfumature. Lo scrittore Mauro Corona, in collegamento nella trasmissione Cartabianca su Rai3, ridimensiona il peso e la sostanza delle molestie, riducendo il tutto a goliardate eccessive e alla possibilità che si sia infiltrato nella massa di ex alpini, certamente assai spesso alticci o del tutto sbronzi, «qualche giovinastro con il cappello degli alpini che comprano sulle bancarelle.

Gli alpini quelli che conosco io non hanno neanche la stupidità di fare quei gesti lì». Secondo Corona, «insomma le violenze ci sono state, chiamiamole violenze… Io penso a una cosa un po’ montata».

La tesi degli infiltrati

Tesi sostenuta anche dall’Associazione nazionale alpini (Ana): «Ci sono centinaia, se non migliaia, di giovani che pur non essendo alpini, approfittano della situazione: a costoro, per mescolarsi alla grande festa, basta infatti comperare un cappello alpino, per quanto non originale, su qualunque bancarella». Secca è stata la replica della conduttrice Bianca Berlinguer che ricorda a Corona come non si possa parlare di una mera montatura, di una esagerazione o di una allucinazione collettiva, «eh montata no, ci sono donne che hanno denunciato» ricorda la Berlinguer.

I fatti sono noti: negli scorsi giorni diverse donne hanno segnalato e lamentato al collettivo femminista «Non una di meno» presunte improprie attenzioni da parte degli Alpini che si sono dati convegno nella città romagnola. In alcuni casi si trattava di fischi e attenzioni non richieste, in altri autentiche molestie e in generale un clima che, stando alle descrizioni decisamente iperboliche di collettivi femministi e media schierati a sinistra, avrebbe fatto piombare Rimini in un autentico incubo. Allo stato attuale, verifiche sono in corso, anche perché nelle ore scorse è stata presentata la prima denuncia formale, mentre fino a quel momento si trattava di segnalazioni puramente verbali senza alcuna formalizzazione presso le autorità competenti.

Cristina Gauri

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