Delirio a Piazza Pulita: “Casapound va sgomberata, sono antisemiti”. E Boldrini si becca una bella querela (video)


Di Davide Romano – Roma, 26 apr – Il commissario politico Corrado Formigli non delude mai. E’ il 25 aprile, di cosa parliamo a Piazzapulita? Di antifascismo, è chiaro. E chi attacchiamo? CasaPound e Salvini, lapalissiano. E chi invitiamo? La Boldrini con il fazzoletto dell’Anpi al collo e la Cosituzione nella borsa, che domande. Per non farci mancare nulla e instradare per bene la discussione facciamo vedere anche un servizio in cui lo stabile di via Napoleone III numero 8 a Roma appare come una fortezza inespugnabile (Corrado Formigli dimentica forse di essere stato ospite di CasaPound un anno e mezzo fa?), mentre un’occupazione rossa nel quartiere San Lorenzo diventa una sorta di paradiso di iniziative sociali e corsi di giocoleria. 

La Boldrini legge la Costituzione

La Boldrini fa quello che sa fare meglio, l’indignata: “Sgomberare CasaPound? E’ doveroso farlo, è un’occupazione, illegale, questi signori fanno un’attività politica che è vietata dalla nostra Costituzione”. Manco fosse Doraemon l’ex presidente della Camera tira fuori il libro sacro: “Vado a leggere la dodicesima disposizione transitoria della nostra Costituzione, che dice che è vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista. CasaPound si definisce fascisti del terzo millennio. Non è che il fascismo per essere riconosciuto in quanto tale ha bisogno della mascella di Mussolini, degli stivaloni e di uscire sul balcone di piazza Venezia”.

Di Stefano annuncia la querela

La Boldrini passa così ad elencare le proposte programmatiche di CasaPound. Mutuo Sociale, uscita dall’Euro etc? Macchè. “Il razzismo, l’antisemitismo, il mito della forza, il maschilismo, il nazionalismo esasperato, basta leggere Umberto Eco che descrive che cos’è il fascismo eterno”. Al teatrino messo in piedi da Formigli ha risposto su Twitter il segretario nazionale di CasaPound Italia, Simone Di Stefano: “Grazie Laura Boldrini per essersi candidata a finanziare la nostra campagna elettorale con il risarcimento per diffamazione che otterremo previa querela per averci accusato di antisemitismo”.

Di Davide Romano

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