Decreto sicurezza bis, gli estremisti dell’Anpi si scagliano contro Matteo Salvini: “Ora faremo resistenza”


– Contro il Dl Sicurezza bis scende in campo anche l’Anpi. L’Associazione nazionale partigiani italiani ha espresso tutta la sua contrarietà al provvedimento voluto da Matteo Salvini e approvato ieri dal Senato con il voto di fiducia. E attraverso una dichiarazione di Carla Nespolo, presidente dell’associazione, ha esortato i cittadini a ribellarsi a quanto approvato ieri dai senatori pentastellati e leghisti.

Il voto di ieri al Senato non è stato altro che un patto di potere stipulato sulla pelle dei più deboli e contro i fondamentali diritti democratici, come quello di manifestare e protestare. Un voto che allontana l’Italia dal consesso delle nazioni civili” ha dichiarato Nespolo in una nota. Poi il presidente dell’Anpi ha continuato: “Sono rimaste inascoltate le voci di tanti cittadini, di associazioni e istituzioni. Ma esse esistono. Ci siamo fatti sentire prima e ci faremo sentire anche ora. Invitiamo tutti a dar vita ad ogni forma possibile, pacifica ma ferma di protesta. Quando si tradisce la Costituzione, è il momento della resistenza“.

Non è una novità che l’associazione che raccoglie partigiani ed eredi dei partigiani italiani si schiera contro i provvedimenti voluti da Salvini da quando è ministro dell’interno. Già l’anno scorso, quando esplodeva il caso della nave Diciotti, l’Anpi attaccò il governo parlando di un Salvini che, da capo del Viminale, “massacra i diritti umani”. Poi, a novembre, è stato sempre il Dl Sicurezza, il primo, a infervorare gli animi dei partigiani. Anche in quel caso, Nespolo invocò la resistenza con una frase senza possibilità di altre interpretazioni: “È ora di una straordinaria assunzione di responsabilità. Di organizzare una resistenza civile e culturale larga, diffusa, unitaria“. Adesso è il turno del bis.

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