Da Saviano alla Boldrini, da Lerner alla Trenta: è partito il linciaggio buonista contro Salvini e la Lega




«No – scrive su Twitter Laura Boldrini, che non perde occasione per dargli contro – non sono mai stata al governo e non tratto poltrone. Ma, poi, di poltrone parli proprio tu? Sei da 26 anni in politica a fare inciuci, da sempre mantenuto con soldi degli italiani. Comunque hai l’aria stanca e poco lucida, prova a chiudere Facebook e a farti una passeggiata».


Le fa eco il solito Roberto Saviano, che gli dà lo stesso appellativo che gli è valso una querela: «Ministro della mala vita». E sempre su Twitter cinguetta: «Un pericoloso ipocrita, così dovrebbe essere definito Conte, che viene osannato oggi quasi fosse un padre della patria. Presidente, il #MinistrodellaMalaVita Salvini sedeva al suo fianco e Lei non ha impedito quanto accaduto nell’ultimo anno. Sarà ricordato solo per questo».

E ancora: «Tengo duro, ovvero mi attacco alla poltrona: vuoi mettere la differenza che c’è tra scappare da ministro o da comune mortale? Nel secondo caso ti beccano immediatamente; nel primo, degli utili idioti che ti salvano la pelle li trovi sempre. #capitancodardo».

È invece su Facebook, social di cui non fa più a meno, screditando avversari politici, giornalisti non allineati e chiunque le si metta contro, che si sfoga il ministro della Difesa Elisabetta Trenta parlando di migranti: «Caro Matteo, il tuo tentativo di screditare non solo me, ma l’intera Difesa è inqualificabile. Ricordati che le istituzioni non sono le nostre e che noi diamo solo l’indirizzo. In una riunione in cui eri presente ho disposto di intensificare l’attività di polizia marittima. Le navi della Marina Militare non hanno scortato la nave Ong Open Arms per far sbarcare a Lampedusa i migranti; bensì come da sollecitazione del Tribunale dei minori di Palermo erano pronte a intervenire in favore dei minori a bordo, il mare era forza quattro in aumento e la nostra Marina era predisposta eventualmente a prestare loro soccorso».

C’è poi Ciriaco De Mita, di cui non si sentiva parlare da tempo, che usa la tv: «Si ritiri, la politica è pensiero e non arroganza». Gad Lerner, invece, non si risparmia ancora su Twitter: «Che errore ha fatto @matteosalvinimi a sedersi accanto a @GiuseppeConteIT al #Senato. Guardarlo mentre veniva pubblicamente preso a schiaffi deve essere stato imbarazzante anche per i suoi sostenitori».

Salvini dalla sua risponde non più con messaggi brevi, ma con dirette Facebook che agli italiani sembrano piacere di più. Contro gli odiatori sembra aver scoperto la formula perfetta: quella di parlare faccia a faccia. Riuscirà a recuperare consensi?

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