Da Pontida il durissimo attacco al Colle: “Mattarella mi fa schifo”. E al premier: “Conte infame per te solo letame”





– Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Ma anche i dem Matteo Renzi, Nicola Zingaretti e Maria Elena Boschi. Sono questi i nemici contro cui il popolo leghista tuona contro al raduno di Pontida. Il pratone a San Martino è già tappezzato di canadesi e tavolini da campeggio, mentre nel tendone, che è stato eretto a cento metri dal palco dove domani ci sarà il clou dell’evento del Carroccio, si sono scaldati i giovani che, insieme a Matteo Salvini, oggi si sono visti in assemblea. “Nel 1992 ero qui per la prima volta, 27 anni fa… ora siete voi la garanzia che Pontida non morirà mai”, ha detto il leader mentre si alzava il coro “C’è solo un capitano”.

Durante la prima giornata del raduno leghista i giovani hanno riservato cori contro il governo giallorosso, a partire dall’evergreen “Chi non salta comunista è”. E, quando Salvini ha iniziato a parlare, c’è stato chi si è messo a scandire il coro “Di Maio torna al San Paolo…”. L’ex responsabile del Viminale, però, li ha subito interrotti dicendo: “Rispetto per il ministro degli Esteri, non facciamoci riconoscere”. Anche nei confronti del presidente del Consiglio il popolo leghista non ha mancato di esprimersi duramente. “Conte infame per te solo letame” recita, per esempio, uno striscione issato tra le tende dei giovani tra gli stand gastronomici allestiti attorno al prato dove domani si terrà il tradizionale raduno di Pontida.

L’attacco più duro, però, è stato probabilmente riservato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dal palco dall’assemblea federale del Cacroccio, il deputato 31enne di Bussolengo, nel Veronese, Vito Comencini ha tuonato: “Mattarella mi fa schifo”. E poi ha spiegato: “Mi fa schifo chi non tiene conto del voto del 34 per cento degli italiani”.

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