Da Greta, Carola alle Sardine: così il coronavirus ha fatto “sparire” buonisti, radical chic e fanka**isti di sinistra


– Una premessa. Come apòta ho deciso di utilizzare indifferentemente CODIV 19, coronavirus, Virus cinese, Virus di Wuhan. In questo Cameo li troverete tutti e quattro. Nel mio cuore ho scelto ma, in questo momento (sono stanco), non voglio polemizzare con il costituendo partito cinese. Per quel che vale (nulla) sappiano comunque che io, come tanti altri non ci vendiamo per un piatto di riso ribe. (Ricordo che se la buttiamo sui pacchi, non ce li manda solo la Cina, ma Russia, Venezuela, Cuba).

La scemenza più divertente è l’analisi colta che imputa allo stile di vita occidentale la responsabilità del “Virus di Wuhan”. Il CEO capitalism ha grandi responsabilità, ma questa proprio no. Pierluigi Battista si chiede se Fabio Fazio questa scemenza l’abbia già detta a Papa Bergoglio o si sia limitato a dirla in tv. Propendo per la seconda, c’è un tentativo dei portavoce delle ZTL di aiutare a rientrare in gioco i “buoni” dell’accoglienza nautica e dell’ambiente.

Sono letteralmente scomparsi. Negli ospedali di Bergamo, Brescia, Milano non si trova un volontario “sardina” (con o senza cerchietto), uno straccio di comandante speronatrice, neppure i supermedici francesi. Con il ripristino dei confini, gli eleganti “médecins sans frontières” si saranno mica confinati nei loro appartamenti del XVI°? Intanto Jaques e George tacciono.

Scomparsi del tutto gli apostoli del CO2. Il Messaggero scrive che Roma senza auto abbia più inquinamento di prima. Mi immagino Elon Musk: già fragile di suo, penso sia entrato in depressione, e così i fighetti dell’apericena sui Navigli, seguaci di Greta Thunberg (sono stato sempre convinto che fosse l’unica a credere a ciò che diceva, perché parlava con il cuore, a quell’età non si sa mentire).

Roberto Burioli, l’unico insieme a Massimo Galli, fedele a un’impostazione seria, perché scientifica, sul “Virus Cinese”, stigmatizza il Premier per aver preso come consulente internazionale del Governo (sic!) certo Gunter Pauli. Cita sue analisi che fanno, in effetti, scompisciare dal ridere. Però, onestamente, mi stupisco dello stupore.

Questo Governo ha l’imprinting di Beppe Grillo, lo sanno tutti, tutti fingono di non saperlo. Che vi piaccia o meno, i suoi seguaci occupano quasi tutte le posizioni di potere, a partire dalla premiership, eppure sono quelli che sappiamo: No Vax, terrapiattisti, scie chimiche, incompetenti assoluti in ogni campo dello scibile. Ridicolizzati dalle élite come “scappati da casa” fino a quando non si sono accasati con il Pd. Da quel momento è caduto un penoso silenzio, nel tentativo di mondarli da ogni peccato. Che tristezza.

Antonio GramsciPalmiro TogliattiEnrico Berlinguer, si rivolteranno nella tomba. Comprensibile questo atteggiamento nelle languide élite che ci ritroviamo, rotte a ogni compromesso, ma incomprensibile con i comunisti duri e puri della mia giovinezza operaia. Dove sono finiti? Che dire? Stiamo in casa.

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