Da Genova a Brindisi, dilaga in tutta Italia il No Pass Day. Ingorgo di camion e caos: “Fermi lì fino al 31 ottobre”


È iniziata all’insegna della protesta la giornata di venerdì 15 ottobre. Come previsto i portuali stanno manifestando contro l’obbligo del Green pass sul posto di lavoro (in vigore proprio da oggi). Irremovibili quelli di Trieste, che tramite un lavoratore fanno sapere che “siamo pronti a non lavorare fino al 31 dicembre, quando scadrà il decreto green pass che per noi è un provvedimento criminale”.

Ma – precisano – chi vuole lavorare non verrà fermato, anche se la folla scoraggia i tir dall’entrare nel porto (molti camion hanno infatti invertito la rotta). Diverso invece il clima a Genova dove un gruppo di manifestanti del Coordinamento portuali è andato al varco portuale di San Benigno con l’intento di bloccare l’ingresso dei camion, che tentano così altre vie. Il risultato? Ingorgo di tir.

Intanto nei cinque porti pugliesi, quello di Manfredonia, Barletta, Bari, Monopoli e Brindisi, la situazione è sotto controllo e “tranquilla”. Non si registrano né blocchi, né proteste. Qui, stando ai numeri, il tasso di vaccinazione tra i dipendenti supera di ben oltre il 90 per cento. Nessun problema neppure a Napoli e al porto di Salerno, dove le uniche code sono state registrate a causa dei lettori della certificazione verde.

Sul fronte mezzi pubblici in Trentino sono state soppresse ben 210 corse in diverse fasce orarie. Più problematica la situazione di domenica, quando verranno cancellate tutte le corse sul servizio extraurbano e quello urbano dell’alto Garda. A Roma è stato fermato un tentativo di bloccare il traffico verso il centro. Si tratta di una decina di No-Green pass subito fermati dalle forze dell’ordine che hanno permesso il flusso regolare della viabilità. Infine, nonostante le proteste di sabato, anche Milano garantisce servizi regolari di tutti i mezzi pubblici. Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico, non segnala criticità.

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