Crolla il gradimento di Conte. Giorgia Meloni supera i “venduti” grillini. Il M5S sprofonda al quarto posto





– I numeri parlano chiaro: il momento magico di Giuseppe Conte potrebbe essere arrivato al capolinea. Se la scorsa primavera, durante la prima ondata, l’opinione pubblica aveva esaltato le gesta del coraggioso premier, trovatosi ad affrontare un nemico inaspettato, oggi i crediti sui quali poteva contare il presidente del Consiglio sono evaporati come neve al sole. Al netto dei gravi errori commessi nei primi mesi dell’emergenza sanitaria, Conte e i suoi hanno continuato a inanellare gaffe, pasticci e scivoloni.

Uno scenario cupo

La ciliegina sulla torta è sotto gli occhi di tutti. Con l’intera estate a disposizione per preparare il Paese in vista della seconda ondata, il governo è stato colto alla sprovvista dal virus. Come se non bastasse la situazione epidemiologica, all’interno del governo le divisioni sono diventate sempre più marcate. E per Conte è sempre più difficile tenere insieme le riottose anime che compongono l’esecutivo.

All’orizzonte – ci dicono gli esperti – sta per arrivare il vaccino anti coronavirus. Eppure la comunicazione di Conte sul tema non è bastata a rassicurare gli italiani. Già, perché, a giudicare dai dati evidenziati dall’ultimo sondaggio Ipsos per Corriere della Sera, solo un italiano su tre intende vaccinarsi non appena il siero sarà disponibile, uno su sei è contrario e il 41% preferisce attendere di conoscere l’efficacia e i rischi del farmaco.

Per quanto riguarda l’economia, a poco sono servite le promesse e i bonus annunciati in pompa magna da Conte, visto che il 61% degli intervistati si aspetta un peggioramento della situazione economica italiana.

Conte e M5s: gradimento in calo

Se questo è lo scenario, non sorprende il conseguente calo degli indici di gradimento relativi all’operato del governo e del presidente Conte. Il primo indice si attesta oggi a quota 52, il secondo a 55, ovvero il livello più basso dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Fa specie il confronto con il mese di settembre: il calo è di ben 10 punti.

Per quanto riguarda la graduatoria di gradimento dei leader dei partiti, Giorgia Meloni (36) ha superato il ministro Roberto Speranza (35). Il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, è al terzo posto (33), seguito da Zingaretti (stabile a 29).

Le intenzioni di voto confermano la Lega al primo posto con il 25,5%, in aumento dell’1%. Seguono Pd, con il 20,6%, e Fratelli d’Italia (15,5%). Il partito guidato da Giorgia Meloni ha scavalcato il Movimento 5 Stelle, inchiodato al 15% e in calo dello 0,9%. Stabile Forza Italia, che consolida la sua posizione. Il centrodestra unito ottiene il 49% delle preferenze, in aumento dello 0,7%, mentre sinistra e centrosinistra si attestano al 33,5%. Le quattro forze che sostengono la maggioranza, invece, arrivano al 41,6%.

Leggi la notizia su Il Giornale