Critica l’immigrazione di massa e dice prima gli italiani: Don Luca cacciato dalla diocesi di Ivrea. Fedeli in rivolta




La Diocesi di Ivrea ha diramato nei giorni scorsi una comunicazione sugli avvicendamenti previsti nelle varie parrocchie canavesane. A spiccare tra le novità c’è sicuramente l’avvicendamento in frazione Spineto, dove don Luca Pastore verrà sostituito da don Angelo Bianchi, già arciprete della parrocchia dei santi Pietro e Paolo di Castellamonte. La decisione ha gettato nello sconforto la comunità spinetese, che ha già annunciato delle iniziative a sostegno di don Luca, fra cui una raccolta firme e anche una manifestazione in piazza. Nel frattempo la pagina Facebook «Lasciate don Luca a Spineto» in poche ore ha superato quota 450 adesioni.


«Trovo la scelta di allontanare don Luca francamente incomprensibile, visto l’affetto e la stima che ha saputo conquistarsi tra i suoi parrocchiani – commenta il senatore della Lega Cesare Pianasso – Come tutti gli abitanti di Spineto, mi auguro che il provvedimento venga presto revocato, vista anche la mobilitazione popolare che ha suscitato.

Non capisco quali motivazioni siano alla base dell’avvicendamento previsto, ma mi sembra evidente che sia un’ulteriore testimonianza di come alla Chiesa odierna non piaccia chi pensa prima ai propri parrocchiani. Don Luca ha avuto tempo fa il coraggio non comune di esporsi pubblicamente, contestando la politica dei porti aperti e dell’immigrazione incontrollata e sottolineando che la vera carità è quella che si fa in casa propria, pensando alle nostre famiglie e ai nostri giovani. E’ chiaro che le sue parole hanno dato fastidio. Però, mandandolo via da Spineto non si punisce lui, ma la comunità intera che lo ama e lo apprezza»

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