Covid, Lamorgese se la prende coi giovani italiani: “Sottovalutano i rischi”. Ma tace sui clandestini positivi


Di Eugenio Palazzini – Roma, 13 ago – “I prefetti si sono già attivati per disporre, anche a Ferragosto, modalità di controllo più serrato nelle zone turistiche e nelle aree cittadine frequentate dai giovani, molti dei quali sottovalutano i rischi cui si espongono”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in un’intervista rilasciata a La Stampa ha puntato il dito contro la movida. E in particolare contro quei giovani scapestrati che a suo avviso non sono abbastanza saggi da evitare il rischio contagio. D’un tratto sembra che gli esponenti del governo giallofucsia abbiano trovato la fonte dell’incremento dei positivi verificatosi negli ultimi giorni in Italia. Maledetta gioventù sbadata e incosciente.

La bacchetta della maestrina

Così, il ministro dell’Interno ha deciso di fornire una serie di raccomandazioni di un certo spessore, roba che nessuno si sarebbe mai aspettato di dover tenere in considerazione: “Ci sono regole ben precise da osservare a partire dal distanziamento sociale, all’uso della mascherina e al lavaggio ripetuto delle mani”, ha detto Lamorgese. Davvero? E chi l’avrebbe mai detto. Una scoperta dell’acqua calda ne porta a ruota un’altra. Un po’ come gli specchi ustori di Archimede in grado di concentrare raggi paralleli. “I ragazzi viaggiano – ci rivela il ministro – e giustamente cercano il divertimento. Per questo rivolgo proprio a loro un appello forte, che penso dovrebbe diventare patrimonio di tutte le famiglie, affinché mantengano comportamenti responsabili“. Già, dopo mesi di lockdown Lamorgese scopre che i giovani non sono più rinchiusi in casa, si spostano, si divertono e a volte si lasciano andare a qualche eccesso.

Immigrati positivi e continui sbarchi

Peccato che il ministro dell’Interno, finita la ramanzina da maestrina con la bacchetta nei confronti dei ragazzi irrequieti, non spenda una parola che sia una sul tema di cui dovrebbe occuparsi maggiormente: l’immigrazione. I dati forniti ieri proprio dal Viminale ci dicono che da inizio anno sono sbarcati in Italia 15.198 clandestiniLo scorso anno, nello stesso periodo, ne arrivarono 4.261. Un incremento, questo sì, impressionante e piuttosto allarmante visto che gli sbarchi continuano senza freni. E a proposito di coronavirus e curva epidemica in crescita, sempre i dati ci dicono che il recente aumento dei contagi è dovuto anche (se non soprattutto) agli immigrati irregolari trovati positivi.

Da Treviso a Pozzallo, passando per L’Aquila, parliamo di decine di clandestini contagiati. Stamani altro giro altra corsa: 4 extracomunitari positivi all’ex caserma Cavarzerani di Udine. In effetti anche gli immigrati irregolari in questione sono per lo più giovani, ma non chiamano le Asl competenti in caso di febbre. Piuttosto, spesso e volentieri, fuggono dai centri di accoglienza. Bloccare gli sbarchi invece di ripetere come un disco rotto che dobbiamo lavarci le mani? Pare sia chiedere troppo.

Eugenio Palazzini

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