Covid-19, Donald Trump mantiene la promessa: “Ho sbloccato i 100 milioni di aiuti per l’Italia”. Altro che l’Ue




Di Laura Ferrari – Durante il briefing, svoltosi nella notte italiana, Donald Trump ha citato esplicitamente l’Italia nell’emergenza Covid-19.  “Abbiamo fermato ordini” per l’invio di materiali in diversi Paesi. “C’è un ordine dall’Italia per materiali importanti e alcuni ventilatori, l’ordine è stato fatto tanto tempo fa. Avrei potuto bloccarlo ma ho detto ‘No, bisogna farlo partire. Hanno grossi problemi’”. Donald Trump, nel corso del briefing quotidiano alla Casa Bianca, si è espresso così sulla spedizione di materiali ad altri paesi. Anche gli Stati Uniti sono alle prese con l’emergenza legata alle forniture di dispositivi di protezione e di ventilatori. “C’è un grosso ordine dalla Spagna, avrei potuto bloccarlo. Ma ho detto di farlo partire”, le parole del presidente. Nei giorni scorsi, Trump ha annunciato l’invio di materiali e prodotti all’Italia per 100 milioni di dollari.

Può capitare che “governo federale e singoli stati” siano in competizione per l’acquisto dello stesso prodotto. “Dobbiamo metterci d’accordo, ci facciamo da parte noi o si fanno da parte gli stati”, ha detto Trump evidenziando l’opportunità di evitare aste. “Ci sono 151 Paesi là fuori oltre agli Stati Uniti e stanno tutti facendo ordini. I ventilatori adesso un grande valore, in questo momento ne vengono costruiti a migliaia e tra poco costeranno 5 dollari”.

“Test per il covid-19, il risultato in 15 minuti”

Il presidente degli Stati Uniti è risultato negativo anche al secondo test eseguito per il coronavirus. Lo ha annunciato lui stesso, affermando di essere stato ”veramente curioso di vedere quanto il test funzionasse rapidamente”, sottolineando che il risultato è arrivato in 15 minuti. Il primo test era stato eseguito a metà marzo. Trump ha quindi affermato di aver invocato il Defense Production Act per accelerare la produzione di ventilatori utili ”a salvare le vite degli americani” e per far sì che la 3M produca mascherine.

Negli Usa superati i seimila morti

Gli Stati Uniti d’America hanno doppiato l’Italia per numero di contagi: ad oggi sono circa 242.182. Ieri, 2 aprile, si è registrato il più alto numero di vittime in 24 ore: 1169 morti. È un record, che supera gli 969 decessi nel nostro Paese. In tutto negli States, da quando l’epidemia è cominciata, sono circa 6000. Il territorio più colpito è quello di New York.

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