Coronavirus, l’allarme di Merkel: “Dal 60 al 70% dei tedeschi verrà contagiato. Ma noi più preparati degli altri Paesi”


di Cristina Gauri – Berlino, 11 mar – “Dal 60 al 70% dei tedeschi verrà contagiato dal coronavirus“. Lo avrebbe detto Angela Merkel ieri, poco dopo l’inizio della riunione del gruppo parlamentare. L’indiscrezione è stata riportata da Bild Zeitung. Dopo le dichiarazioni della cancelliera sarebbe calato il silenzio. Le cifre sono imponenti: riguarderebbero circa 50-60 milioni di tedeschi. “Siamo di fronte a una sfida come non l’abbiamo avuta. Ora tocca veramente a noi”, avrebbe proseguito la Merkel. “La crisi non è ancora passata. Senza un vaccino la percentuale è quella”.

Sempre secondo la Bild la cancelliera è in costante contatto con il ministro alla Sanità Jens Spahn e dal capo della cancelleria, Helge Braun, che la aggiornano sull’andamento dell’epidemia: “La Germania dovrà lottare ancora a lungo con il virus”, avrebbe proseguito la Merkel, “per cui ora è importante far sì che la fase dei contagi non aumenti di velocità” e che ha puntualizzato come “gli eventi pubblici non essenziali” dovrebbero essere annullati. Il ministro Spahn sarebbe concorde con le cifre riportate dalla Cancelliera, sul “60-70% di contagiati”, ma avrebbe anche sottolineato che circa l’80% degli infetti sarebbero asintomatici.

Secondo il Zeit online, i numeri del Covid-19 in Germania riguardano 1524 casi di infezione e due persone decedute, anche se si hanno forti dubbi sulla trasparenza di Berlino, come denunciato dagli europarlamentari di Fratelli d’Italia ieri.

Il Giornale riporta che la Germania è tuttavia preparata ad affrontare l’epidemia meglio degli altri Stati Ue, anche nel caso dovesse aggravarsi. Lo afferma il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn. Gli ospedali tedeschi dispongono di 28 mila posti letto nei reparti di terapia intensiva, “25 mila dei quali dotati di dispositivi per la ventilazione meccanica”. Nel frattempo, il Frankfurter Allgemeine Zeitung, riporta che oggi il governo tedesco ha approvato il progetto di legge del ministro del Lavoro, Hubertus Heil, che dispone di considerevoli facilitazioni per le imprese riguardo le prestazioni lavorative a orario ridotto. Sono previsti rimborsi integrali dei contributi previdenziali che i datori di lavoro devono normalmente pagare per i loro dipendenti, disposti dall’Agenzia federale del lavoro (Ba).

di Cristina Gauri

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