Coronavirus, la priorità di Bellanova: “Regolarizzare i lavoratori clandestini. Serve un provvedimento urgente”




 – “Sono sfinita. Devo dire loro che devono lavorare, perché il loro lavoro è essenziale“. Così Teresa Bellanova risponde alle decine e decine di agricoltori che la chiamano e a cui non nasconde una forte preoccupazione: “Le baracche-ghetto dei braccianti vanno sanate e i lavoratori immigrati regolarizzati.

Ci vuole un provvedimento urgente, oltretutto con la mancanza di stagionali stranieri rischiano i raccolti”. L’agricoltura italiana è caratterizzata da una presenza diffusa di lavoratori stagionali stranieri: un primo passo è stato compiuto dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha prorogato i permessi di soggiorno. La titolare del dicastero dell’Agricoltura ha fissato tre esigenze prioritarie ben definite: “Sconfiggere caporalato e clandestinità, impedire che nei ghetti, penso a Borgo Mezzanone, a varie situazioni in Campania, ci siano emergenze sanitarie, garantire alle imprese manodopera“.

La renziana sostiene che questa sia l’occasione per comprendere “che gli approcci ideologici contro i migranti non significano nulla“. Comunque le filiere a rischio potrebbero essere quelle in cui la manodopera straniera è determinante: “Non solo l’ortofrutta, ma anche l’allevamento“. Perciò ha chiesto ai beneficiari del Reddito di cittadinanza “di fare qualche ora di servizio civile, ad esempio nella filiera della distribuzione“. Inoltre vuole anche evitare l’incremento della clandestinità poiché il caporalato “è criminalità e mafia“: a suo giudizio risulta necessario smantellare “gli insediamenti illegali, portando quei lavoratori nella legalità“.

“Concorrenza sleale”

Nell’intervista rilasciata a La Repubblica, la capo delegazione di Italia Viva ha toccato anche il tema dei blocchi alle frontiere e delle richieste dei certificati virus free da alcune piattaforme di distribuzione che considera “concorrenza sleale, indegna di un’Unione dove esistono regole comuni“. Al centro del colloquio anche il decreto Cura Italia: i soldi per il settore agricolo ci sono “ma sono necessarie risorse ulteriori di cui la filiera alimentare ha assolutamente bisogno“.

Nelle ultime ore è spuntata l’ipotesi di affidare a Mario Draghi la guida di un esecutivo di larghissime intese che salvi l’Italia dal rischio default. La Bellanova si è così esposta sulla possibilità di un governo di unità nazionale guidato dall’ex presidente della Banca centrale europea: “Italia Viva pensa che questo Paese abbia bisogno di una classe dirigente all’altezza. Draghi ha sguardo lungo, coraggio e chiarezza“. In molti vedono in lui un economista coraggioso e determinato, una figura utile per risollevare il Paese.

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