Consigliere leghista fa impazzire la sinistra: “Una giornata in difesa dei diritti dei maschi cattolici eterosessuali”





Di Cristina Gauri – Roma, 24 nov – Ha scatenato una vera e propria bufera la provocatoria interrogazione del consigliere comunale di Bagno a Ripoli Gregorio Martinelli Da Silva, della Lega. Ex capogruppo in consiglio comunale per il Carroccio, Martinelli ha chiesto al sindaco l’istituzione di una giornata «dei cattolici eterosessuali» perché «discriminati» dalle leggi a favore degli omosessuali e vittima di marginalizzazione.

Cattolici discriminati

«La società con la complicità delle istituzioni e di politici incapaci sta commettendo nel nome della lotta alla discriminazione la peggiore delle discriminazioni possibili, quella contro i suoi valori e le sue origini», attacca nell’interrogazione. «Con l’avanzamento di proposte come quelle della mozione della commissione pace, o come la legge Zan, si puniscono e si discriminano le persone che seguono la Dottrina Cattolica. Con l’avanzamento di questa ideologia arriveremo anche al punto di penalizzare tutta la categoria degli eterosessuali, soprattutto maschi».


Il Pd insorge

L’iniziativa ha provocato l’immediata reazione del Pd. Sono stati proprio gli esponenti del Partito democratico a rivelare, condannandolo, l’accaduto su Facebook: «L’interrogazione presentata dal consigliere comunale della Lega Martinelli Da Silva ci colpisce profondamente e rappresenterebbe, se portata in consiglio comunale, un punto di non ritorno nel dibattito democratico assolutamente da evitare. Il testo – tuonano i dem – rappresenta la negazione di ogni principio democratico, di libertà, uguaglianza, fratellanza e umanità e istiga, di fatto, alla discriminazione sessuale. Le parole usate dal consigliere Martinelli Da Silva sono lesive degli stessi valori che stanno alla base della nostra Costituzione».

Avance gay

Nel testo presentato in Comune, il consigliere leghista aveva rivelato anche di essere stato «Più volte discriminato soprattutto in contesti artistici da persone omosessuali con commenti del tipo “i gay hanno più gusto”, “i gay sono più sensibili” ed altre forme di discriminazione contro la mia eterosessualità», raccontando di essere stato «vittima di molestie sessuali da parte di omosessuali con avance che spesso si sono tradotte in palpate, commenti ed altri tipi di aggressioni che ai tempi ritenevo simpatici ma ripensandoci ledevano nel mio intimo le mie libertà!».

Cristina Gauri

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