Commercio, ristorazione, e spettacolo in crisi. Ma l’unico settore sempre in crescita è il business dei migranti


Di Annalisa Chirico – Si potrebbe dire che l’unico settore in crescita nei mesi della pandemia è stato quello dei migranti. Rispetto all’anno scorso gli arrivi si sono triplicati: nel 2019 sono arrivate sulle nostre coste 11.471 persone, mentre quest’anno sono salite a 34.134. Se guardiamo ancora più indietro, nel 2018 gli arrivi sono stati 23.370, un terzo in meno dell’anno che stiamo per salutare.

Il Conte II ha mostrato non poche lacune: a partire dal sovraffollamento dei mezzi di trasporto pubblico, da cui è derivata una buona parte di contagi degli ultimi mesi, agli italiani lasciati in balia di loro stessi e i Covid Hotel realizzati con molto ritardo. Il premier, insieme al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, è stato però attento a non frenare gli sbarchi dei migranti e a prevedere navi quarantena dove potessero soggiornare al loro arrivo.

Come racconta Libero, nei 15 mesi del primo governo Conte, quando Matteo Salvini era ministro dell’Interno, i migranti in arrivo sulle nostre coste sono stati 15mila, in media mille al mese. Nei 16 mesi di Conte II, sono sbarcate oltre 40mila persone, con una media di 2.500 al mese. Solo nel mese di novembre scorso ne sono arrivati 5.373. Sicuramente un settore in crescita.

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