L’armatore di Mediterranea querela Salvini: “Ha detto che sono uno scafista e un trafficante” (cioè la verità)


Alessandro Metz, armatore del veliero Alex (ong Mediterranea Saving Humans), prende spunto da Carola Rackete. Dopo la maxi multa di 65mila euro e il sequestro amministrativo dell’imbarcazione disposto dalla Guardia di Finanza per “l’ingresso accidentale nelle acque territoriali italiane”, Metz minaccia querele nei confronti di Matteo Salvini.

“Il ministro Salvini vive perennemente in campagna elettorale, dove si può dire qualsiasi cosa, tanto nessuno ti chiede mai conto, bene, allora andiamo in un luogo in cui si possa verificare fino in fondo se quello che afferma è giusto o meno”, ha detto durante un’intervista da Radio Capital. “Voglio arrivare ad un processo in cui si verifichi se io sono veramente uno scafista, un trafficante, così come mi ha appellato”.

Poi ancora: “Se non lo sono magari Salvini diventa un finanziatore involontariodi Mediterranea, perché dovrà darci dei soldi e con quelli faremo delle nuove operazioni e magari salveremo anche delle vite. Nonostante si parli sempre del consenso a Salvini, alla linea dura, alla Lega ed ai porti chiusi, vedi che nel momento del bisogno e di maggiore repressione c’è una risposta enorme di migliaia di persone a sostegno di invece chi ancora oggi auspica e pratica la possibilità di un Paese diverso“, ha minacciato l’armatore triestino dopo aver incassato le sanzioni previste dal decreto sicurezza bis. Alex infatti nei giorni scorsa aveva fatto rotta verso le coste italiane dopo aver recuperato 59 migranti al largo della Libia.

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