“Colpite le donne a bacchettate”: bufera sulla lezione dell’imam estremista “amico” di Bergoglio




 – Si discute, da tempo, di quelle parole contenute nella Sura delle Donne. Quel “e battetele” scritto nel Corano è al centro di un dibattito serrato nel mondo musulmano. Discussione tornata al centro dell’attenzione in questi giorni in Egitto, dopo che il grande sheikh dell’ università di Al Azhar del Cairo, l’imam Ahmad al Tayeb, ha affermato durante una trasmissione televisiva che per l’uomo è lecito colpire – seppur simbolicamente – le proprie mogli che si siano dimostrate disobbedienti.


A riportare la notizia, scrive l’Ansa, è Arab News, secondo cui l’imam, una delle più alte autorità sunnite, si sarebbe detto favorevole alle “bacchettate”, ma precisando che occorre farlo in maniera simbolica e soprattutto senza provocare dolore o umiliazione. Altra condizione: non vanno mai colpite sul viso.

La lezione dell’imam ha però scatenato il dibattito nel mondo egiziano. Tanto che l’imam, che è stato ricevuto nel 2016 in vaticano da papa Francesco, sarebbe arrivato a ritrattare le sue posizioni, affermando che picchiare le donne”provoca danni psicologici e si riflette negativamente sulla famiglia”. Insomma, secondo Ahmad al Tayeb “non siamo contrari ad aprire un dibattito sul tema tra scienziati. Spero di vivere abbastanza per vedere leggi nel mondo arabo e islamico che criminalizzano il fatto di picchiare le donne”.

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