Clamoroso flop di Greta Thunberg a Torino: nella piazza semivuota si canta Bella Ciao e si protesta sul nulla


Di Eugenio Palazzini – Torino, 13 dic – “Città stupenda, sono molto felice di essere qui, anche se non ho avuto molto tempo per visitarla”. Greta Thunberg, giunta al presidio di Fridays for Future a Torino, ha subito palesato tutto il suo entusiasmo. E’ davvero un peccato che l’attivista svedese non abbia avuto tempo per visitare la splendida città piemontese, un’occasione persa visto che in piazza Castello ad applaudirla non c’era affatto quella folla oceanica prevista da alcuni media. “Nonostante le nevicate delle ultime ore, sono attese decine di migliaia di persone, con Greta che sarà accolta dalle note di Bella Ciao”, ha scritto ad esempio, con una certa enfasi ottimistica, il Secolo XIX. Ma come si evince facilmente dalle foto, in realtà ad accogliere la pasionaria scandinava del clima non c’erano affatto tutte queste persone. Anzi, si può ben dire che l’intervento di Greta a Torino sia stato un clamoroso flop.

Un clima avverso

Certo, è probabile che adesso qualcuno dia la colpa all’allerta meteo, d’altronde a mettersi contro i nobili intenti degli ecologisti c’è sempre lo zampino del brutto clima generato dai cattivissimi umani. Neppure il classico impermeabile giallo, con cui si è presentata in piazza, ha portato fortuna a Greta. “Sono orgogliosa di essere qui, grazie per essere venuti. Sono molto colpita dagli organizzatori che hanno messo su tutto in breve tempo. Ricordo – ha detto l’attivista svedese – qualche mese fa quando ho visto le immagini delle manifestazioni a Torino con un numero incredibile di persone e voglio ringraziarli”. Chi vuol esser lieto sia, perché oggi quel numero incredibile di persone non si è proprio visto.

“Più bugie che persone”

In ogni caso gli organizzatori si sono impegnati a rendere l’evento la solita estemporanea protesta contro le istituzioni che non fanno nulla per combattere i cambiamenti climatici, ad esempio hanno intonato sulle note di “Bella ciao” (attinente e originale) una canzone in inglese a difesa dell’ambiente. Peccato che il Piemonte non sia propriamente un cattivo esempio a riguardo. “Hanno detto dal palco che la Regione non fa nulla per l’ambiente” ma “in 6 mesi abbiamo stanziato più fondi delle giunte precedenti sul tema ambientale”, ha dichiarato al Primato l’assessore regionale della Lega, Fabrizio Ricca. “Siamo la prima Regione in Italia ad aver messo al bando la plastica dagli eventi sportivi. Abbiamo offerto (senza ottenere risposte) al Comune di varare un piano con fondi regionali contro l’inquinamento. Insomma – ha detto Ricca – in piazza c’erano più bugie che persone”.

Di Eugenio Palazzini

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