Cittadini in rivolta contro il mix-vaccinale: “Trattati come cavie! Costretti a prendere parte a una sperimentazione”



Il cambio in corsa su AstraZeneca, ora somministrabile solo agli over 60, ha destabilizzato tutti i cittadini con meno di 60 anni che hanno già fatto la prima dose del vaccino anglo-svedese. Adesso la direttiva – per i giovani che hanno già fatto AstraZeneca – è quella di fare il richiamo con un farmaco diverso, come Pfizer o Moderna. I dubbi, però, sono tanti. Così come dimostrano le testimonianze raccolte da Repubblica all’hub vaccinale della stazione Termini a Roma.

Mi sembra una decisione un po’ incoerente questa del richiamo diverso – ha detto una docente di 39 anni in fila per il vaccino -. Non dico di sentirmi una cavia, perché siamo in tanti, mentre le cavie sono poche”. Intorno a lei, come racconta il quotidiano, l’aria è tesa e l’idea del cocktail di vaccini non piace proprio a tutti.

Siamo delle cavie. Comunque accetterò, mi fido della scienza e dei medici, ma ho paura che con questi vaccini si stia giocando troppo d’azzardo”, ha detto una maestra di 24 anni. Furiosa anche un’altra insegnante 34ennei che si sfoga dicendo: “Cosa è cambiato adesso? Non si sapeva già prima che poteva provocare reazioni gravi? Costringono milioni di persone a prendere parte a una sperimentazione”.  Una delle coordinatrici sanitarie dell’hub, Carlotta Marrangone, ha spiegato: “Sono tutti timorosi, c’è la grande paura di eventuali effetti avversi relativi al mix di vaccini. Poi la maggioranza si tranquillizza. Stiamo spiegando loro che il mix si può fare, anche altri paesi lo hanno adottato, e potrebbe anche offrire una maggiore copertura”.

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