Cina? Russia? No, Draghistan: ora la Guardia di Finanza potrà entrare nei conti correnti per scovare gli “evasori”


Da Il Paragone – Il Fisco si prepara ad allungare gli occhi sui nostri conti correnti, che a breve finiranno per non avere più segreti. Come riportato da Italia Oggi, infatti, la Guardia di Finanza avrà mano libera, potendo accedere a tutti i dati finanziari dei contribuenti e incrociando le informazioni che arrivano dall’archivio dei rapporti finanziari, quelli della banca dati dell’Agenzia delle Entrate.

In questo modo, sarà facile avere a disposizione ogni nozione sui depositi, le cassette di sicurezza e i conti correnti del singolo cittadino. Un allarme che potrebbe diventare presto realtà, visto che lo schema del prossimo decreto ministeriale è stato già trasmesso al Garante della Privacy, che dovrà ora pronunciarsi sul testo. All’interno delle norme in esame, le indicazioni sono molto chiare:

“I dati contenuti nell’archivio dei rapporti finanziari sono resi disponibili dall’Agenzia alla Guardia di finanza, che li utilizza avvalendosi delle tecnologie, delle elaborazioni e delle interconnessioni con le altre banche dati di cui è titolare”. Le attenzioni della Guardia di Finanza, dunque, si concentreranno sui dati personali comuni legati alla capacità economica del contribuente.

Sotto la lente d’ingrandimento finiranno così le dichiarazioni fiscali, il patrimonio mobiliare e immobiliare, dati contabili e finanziari, dati dei pagamenti, dei versamenti e delle compensazioni, ma anche i dati di profilazione relativi agli eventuali indicatori di rischio desunti o derivati attribuiti ai soggetti. Non proprio uno scenario tranquillizzante, per gli italiani. E che potrebbe peggiorare ancora con l’aggiunta di un nuovo algoritmo.

Sempre nel decreto si precisa infatti che “Agenzia e Guardia di finanza, in qualità di titolari del trattamento, trattano esclusivamente i dati personali indispensabili ed effettuano le operazioni di trattamento strettamente necessarie al raggiungimento delle finalità di accertamento per il contrasto all’evasione”. Insomma, salvo interventi del Garante a breve i nostri correnti non avranno più segreti.

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