Censura “cinese” a Palazzo Chigi: la giornalista Fusani zittita in malo modo per una domanda scomoda a Conte


Di – Censurata per una “domanda troppo” al premier Giuseppe Conte. Così, la giornalista di Tiscali news, Claudia Fusani, è stata ammonita – alla presenza di altri colleghi – dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna nel corso della consuetudinaria conferenza stampa di saluto ai cronisti della stampa parlamentare organizzata a Palazzo Chigi nella mattinata di mercoledì 30 dicembre.

Di quale atto di lesa maestà si sia macchiata Claudia Fusani è ancora da appurare. Certo è che, a detta del presidente dell’Odg Carlo Verna, pare abbia infranto la norma interna alle conferenze stampa parlamentari per cui è possibile rivolgere al premier una sola domanda durante l’incontro. Una regola ritenuta necessaria per evitare di protrarre oltremisura il colloquio coi giornalisti ma che, di fatto, rischia di inficiare il lavoro dei cronisti in sala. Senza contare che, come nel caso specifico della Fusani, si trattava di una lecita richiesta di chiarimento “alla domanda da cui il premier aveva svicolato“, scrive Libero Quotidiano.

Ciascuno di noi si ricorda che le era stato chiesto fin da luglio di fare mente locale sul Recovery Plan e una svolta dallo stesso segretario Pd Zingaretti – spiega la giornalista di Tiscali news -. Perché l’approccio non è stato cambiato prima, perché siamo arrivati con questo ritardo? La sua squadra di governo è ancora la più bella del mondo? Infine, perché il Parlamento non ha ancora ricevuto il cronoprogramma della campagna di vaccinazioni?”. “Per quanto riguarda agosto, faremmo un torto ai ministri, ad Amendola, alle amministrazioni periferiche, ai sindaci…”, controbatte il premier Giusppe. Qui la Fusani interviene: “Non ci sono i progetti, presidente!”. Dobbiamo rispettare chi ha lavorato ad agosto e non è andato in vacanza – si infervora il Presidente del Consiglio -, lei deve comprendere che c’è una riservatezza… Lei non può pensare che i progetti che verranno poi sintetizzati politicamente siano nati dal nulla. Siamo partiti lontano, da villa Pamphili con tutte le forze del Paese. Sono arrivati oltre 600 progetti, adesso nel documento tecnico ce ne sono 50-52 e alla fine vedrete come verranno presentati, con centinaia di pagine ciascuno. Sul Recovery Plan dobbiamo declinare un cronoprogramma…“. “E allora perché...”, la Fusani prova a intervenire di nuovo ma Verna la interrompe: “Prego la segretaria di sala di togliere la parola alla collega, sono un fanatico dell’articolo 3 della Costituzione. Mi spiace Claudia, ma la legge è uguale per tutti“.

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