Casal Bruciato, Saviano sta con i rom e insulta i residenti italiani”: “Cani feroci!”. Poi attacca Salvini e Casapound




 – Roberto Saviano torna all’attacco. E utilizzando di nuovo l’appellativo “ministro della MalaVita” (che gli è costato una querela), attacca Matteo Salvini e quello che lo scrittore definisce un approccio “troppo ambiguo” alle proteste dei romani per la casa assegnata ai rom.


I cittadini si sono riversati in strada dopo chye il Comune guidato da Virginia Raggi ha deciso di consegnare le chiavi di un appartamento in via Sebastiano Satta a Casal Bruciatoai 14 componenti della famiglia Omerovic. Le proteste, cui partecipano anche esponenti di CasaPound, hanno alzato di molto la tensione. La polizia è stata costretta a scortare i membri della famiglia rom tra le mura di casa. Su di loro si è abbattuta la rabbia dei residenti, che ora temono che il valore delle loro case crolli. Il sindaco grillino però si è schierato al fianco dei nomadi, che oggi è andata a trovare. “Questa famiglia risulta legittima assegnataria di un alloggio e la legge si rispetta – ha detto la Raggi – Chi insulta i bambini e dice di voler stuprare le donne si faccia un’esame di coscienza“. In sieme al primo cittadino sono andati a casa dei rom anche il direttore della Caritas, don Ben Ambarus, e il vescovo ausiliare di Roma don Giampiero Palmieri. Intanto nel piazzale antistante l’appartamento esplodeva la protesta. Raggi è stata accolta da un coro di insulti, tra chi la accusava di essere “il sindaco dei rom” e la invitava a portare i nomadi “a casa tua”.

Dalla parte del sindaco della Capitale si è schierato il Pd (che le ha inviato la sua solidarietà), mentre Luigi Di Maio si è mostrato freddo. “Aiuti i romani, non i rom”, avrebbe detto ai chi gli è vicino. Il capo politico del M5S sarebbe su tutte le furie e, per ora, il retroscena raccolto dall’Adnkronos non è stato smentito. Dopo aver incassato la revoca del sottosegretario Armando Siri in Cdm, le contestazioni alla sindaco suonano come una doccia fredda. Un colpo all’immagine del Movimento in una giornata “di trionfo”.

Ma se la scelta di Virginia non è piaciuta a Luigi, ancor più duramente Saviano considera la posizione assunta dal ministro dell’Interno. Secondo lo scrittore, Salvini avrebbe ammiccato a CasaPound, movimento che definisce composto da “cani feroci”. Parole al vetriolo, che solleveranno sicuramente polemiche. “Si ha l’impressione – scrive su Fb l’autore di Gomorra – che che cerchi di non indispettire i cani feroci di CasaPound, che oramai sentono di non avere limiti: squadristi che minacciano donne e bambini che sono nel loro pieno diritto, ma “colpevoli di etnia diversa”“. Nel suo lungo post Saviano si rivolge direttamente a Salvini: “Cosa crede, Ministro, che le sue simpatie e frequentazioni, la sua indulgenza nei confronti di CasaPound a Roma non abbiano conseguenze? Quando qualcosa accadrà – poichè è chiaro che a Roma si sta preparando il terreno perchè qualcosa accada: è inconcepibile l’aggressione subita oggi dalla Sindaca Raggi – noi sapremo chi sarà il responsabile politico“.

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