Carlo Nordio: “Conte ha segregato 60 milioni di italiani. Ma processano Salvini per una decina di migranti”


Carlo Nordio, in un commento scritto per il Messaggero, analizza il voto del Senato contro Matteo Salvini. “Per più di un anno ha governato, come prevede l’articolo 95 della Costituzione, sotto la direzione dell’attuale primo ministro. Ecco dunque il primo punto. Il governo Conte 1, a torto o a ragione ha deciso il blocco degli sbarchi clandestini, attuato concretamente dal ministro degli Interni. Per questo Salvini è stato a suo tempo indagato, ma il Senato ha negato la procedibilità, affermando che si trattava di un’insindacabile attività politica. Cambiata la maggioranza di governo, ma sempre con lo stesso premier, il Senato decide ora in modo opposto su una situazione assolutamente identica. Le argomentazioni giuridiche di questo revirement sono una minuziosa bigotteria di sofismi. Così è stato deciso, perché così faceva comodo decidere”, attacca Nordio.

L’ex magistrato entra poi nel merito dell’accusa: “Il presunto reato di sequestro di persona, sul quale le stesse procure sono divise quella di Catania, ad esempio, ha chiesto l’archiviazione consisterebbe nell’aver tenuto a bordo di una nave per alcuni giorni qualche decina di migranti. Un atteggiamento che può confliggere con la nostra solidarietà cristiana, ma che rientra nei poteri e nella responsabilità della gestione politica. Tanto è vero che Conte 2 ha segregato in casa per mesi 60 milioni di italiani, talvolta in condizioni analoghe a quelle dei migranti“, ha sentenziato Nordio.

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