Capezzone avverte: “Il popolo ha sopportato fin troppo, i politici pagheranno a caro prezzo la rabbia nel Paese”


Da RadioRadio –  I lavoratori protestano contro le chiusure del Dpcm. La diffusione del Covid e delle varianti sembra non fermarsi e, a tal proposito, il Governo ha optato ormai da settimane una chiusura forzata. Zone arancione e rossa sono le uniche due opzioni in questo periodo. Ma, in entrambi i casi, i commercianti e i ristoratori stanno accusando economicamente e socialmente della situazione, ormai portata allo stremo delle possibilità.

Le manifestazioni hanno visto come protagoniste alcune città di Italia, da Nord a Sud, come ad esempio Roma, Milano e Bari. “Il tema è che se chiudi e richiudi una pentola a pressione, prima o poi rumoreggia e poi esplode”. Con queste parole si è espresso in diretta sul tema il giornalista Daniele Capezzone, intervenuto ai microfoni di Stefano Molinari e Luigia Luciani.

“Esplosa una pentola a pressione”

“Se uno vuole trovare una parola fuori posto o un braccio messo male lo trova sempre. Ma non è questo il tema. Il tema è che se chiudi e richiudi una pentola a pressione, la pentola a pressione prima o poi rumoreggia ed esplode. Dico alla politica: state attenti alla rabbia di chi ha sopportato troppo e che ora vede a rischio non solo la sua azienda, ma il suo futuro e la sua famiglia. Chi non lo capisce ne pagherà a proprie spese più avanti. A volte i politici vedono la luce solo quando sentono il calore da qualche altra parte”.

“Speranza come Mastrota quando dice che è l’ultima offerta”

Mi sono molto arrabbiato quando ho visto i dati di Pasqua sulle vaccinazioni. Stiamo dicendo che dobbiamo mettere in sicurezza le persone anziane e più di un vaccino su due viene fatto ad altri. Poi peggio della situazione over 80 c’è la fascia immediatamente sotto, dai 70 ai 79 anni. È uno scandalo che dai 70 ai 79, che dovrebbe essere la categoria più tutelata, solo il 2% ha avuto la vaccinazione doppia e solo il 10% ha avuto la singola dose. Qui arrivo al punto: ci hanno raccontato (presa in giro) che è l’ultimo sforzo. Uno spirito ha detto sui social: ogni volta che Speranza dice che è l’ultimo sforzo è come quando Mastrota che dice che è l’ultima offerta. Giriamola in positivo. Poiché non è questione di settimane ma di mesi è ovvio che devi fare il piano di riaperture subito come Boris Johnson, le quattro tappe. Ha avuto visione e coraggio ed è quello che dobbiamo fare pure noi”.

“Vaccini: contro l’obbligo e per la trasparenza totale”

Se vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno dobbiamo dare atto al Governo di aver moltiplicato per quattro il numero di iniezioni quotidiane. Ma il bicchiere mezzo vuoto dice che siamo ancora lontanissimi dal mezzo milione al giorno. Io sono per la vaccinazione contro l’obbligo e per la trasparenza totale. Si devono sapere tutte le potenziali problematiche e poi il cittadino sceglie liberamente”.

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