Business vaccini, grossi affari per Big Pharma: Pfizer aumenta il prezzo di un quarto, Moderna di più di un decimo





Scoperchiato l’ultimo affare delle case farmaceutiche, che continuano ad essere le uniche a sorridere nell’emergenza dovuta alla diffusione del Covid. Come svela il Financial Times Pfizer ha aumentato il prezzo del suo vaccino di oltre un quarto, mentre l’aumento di quello di Moderna è di più di un decimo rispetto agli ultimi contratti di fornitura dell’Unione Europea.

I termini degli accordi stipulati quest’anno per un totale di 2,1 miliardi di dosi fino al 2023, sono stati rinegoziati dopo che i dati della fase 3 della sperimentazione hanno mostrato che i vaccini “mRNA” delle due aziende statunitensi avevano tassi di efficacia più alti rispetto a quelli dei vaccini più economici sviluppati da Oxford/AstraZeneca e Johnson & Johnson.


il nuovo prezzo di Pfizer/BioNTech è di 19,50 euro (prima era di 15,50 euro) mentre quello di Moderna sale da 19 euro a 21,50 euro. Le aziende farmaceutiche hanno già aumentato i loro ricavi rispetto al 2020 di percentuali straordinarie e ora, anche grazie alla diffusione della variante Delta potranno generare nuovi guadagni, con una pioggia di miliardi di dollari dai contratti firmati e da quelli che saranno siglati da qui a breve.

Un funzionario ha rivelato che le aziende hanno capitalizzato il loro potere sul mercato e hanno utilizzato la “solita retorica farmaceutica. I vaccini funzionano quindi è aumentato il loro valore”. Il divario tra i produttori di vaccini mRNA e i loro rivali è destinato ad aumentare ulteriormente il prossimo anno. Le società di consulenza interpellate dal Financial Times prevedono che le vendite del vaccino di Pfizer raggiungeranno i 56 miliardi di dollari e quelle di Moderna i 30 miliardi di dollari, visto che dominano i mercati ad alto reddito. Come quello europeo. Il Covid? È sicuramente un grande affare per Big Pharma.

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