Bruxelles, orgia in un bar con 25 persone: così diplomatici ed eurodeputati si divertono a spese nostre


Di Eugenio Palazzini – Roma, 1 dic – Erano venticinque “amici” in un bar di Bruxelles e hanno pensato bene di darsi al sesso sfrenato. Un’orgia in pieno lockdown scoperta dalla polizia belga che ha fatto irruzione nel locale per interromperla. Ma la notizia di per sé non sarebbe neppure così incredibile, non fosse che tra le venticinque persone denunciate per violazione del lockdown e delle misure anti-contagio ci sono diversi diplomaticinonché un uomo che ha svelato di essere un europarlamentare. A riportare i dettagli dell’episodio, che risale alla notte tra venerdì e sabato scorso, sono alcuni siti belgi, precisando che i 25 partecipanti all’orgia sono tutti uomini.

Bruxelles, una gang bang “europarlamentare” 

Uno di loro al momento del fermo da parte delle forze dell’ordine – intervenute sul posto – ha tentato di sottrarsi all’arresto, inizialmente cercando proprio di darsela a gambe, poi tradendosi in modo piuttosto grottesco: avrebbe infatti affermato di godere dell’immunità parlamentare. Non solo, all’interno del locale gli agenti hanno rinvenuto anche sostanze stupefacenti. “Abbiamo interrotto una gang bang”, ha dichiarato uno degli agenti. Stando a quanto riportato dalla stampa locale, buona parte dei partecipanti all’orgia erano ubriachi. Oltretutto in Belgio, come in Italia, vige il coprifuoco che impone la chiusura dei locali pubblici e vieta ovviamente gli assembramenti.

La polizia belga non ha al momento rivelato l’identità dell’europarlamentare denunciato. Non siamo dunque a conoscenza del suo nome, così come ne ignoriamo nazionalità e appartenenza politica. Anche se, stando ad alcune indiscrezioni trapelata, si tratterebbe di un parlamentare ungherese. Una vicenda che, a prescindere dall’orgia in sé, la dice lunga sull’arroganza di certi personaggi politici e che è destinata a scatenare una bufera “diplomatica”. Perché, come detto, tra i venticinque fermati dalle forze dell’ordine ci sarebbero pure diversi funzionari delle ambasciate.

Eugenio Palazzini

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