Brunetta senza vergogna: “Il Green Pass? Misura geniale contro i No-Vax”. “Aumentare il prezzo dei tamponi”


Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 10 set – “Il green pass è una misura geniale contro i no vax e va esteso a tutti i lavoratori“: la sparata è del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta.

L’esponente di Forza Italia è tra i più convinti sostenitori della certificazione verde obbligatoria per dipendenti pubblici e per i lavoratori del settore privato (finora graziati dal decreto green pass). E ora torna alla carica contro chi sceglie di non vaccinarsi.

Brunetta: “In futuro green pass deve valere per tutti i lavoratori”

In futuro il green pass “deve valere sia per il lavoro pubblico sia per quello privato”, dice Brunetta, il quale considera la certificazione verde una misura “geniale”. Perché aumenta il costo psichico e monetario “per gli opportunisti contrari al vaccino, costringendoli a fare il tampone”. Insomma, a sentire l’esponente di Forza Italia, con il green pass si fa un ricatto economico che alla lunga dovrebbe convincere i cosiddetti no vax. In questo modo “diminuisce la circolazione del virus e quindi la nascita di nuove varianti”, sostiene convinto.

“Bisogna aumentare agli opportunisti il costo della non vaccinazione”

I cittadini che ancora non si sono decisi a fare il vaccino sono il pallino di Brunetta. “Vi spiego il modellino comportamentale. Più crescono i vaccini più crescono i dubbi sui vaccini. Se la stragrande maggioranza si vaccina il rischio diminuisce e il costo diventa alto e quindi non mi vaccino. Si rende irriducibile uno zoccolo di opportunisti. Bisogna aumentare agli opportunisti il costo della non vaccinazione“. Insomma, il ministro della Pa vorrebbe costi maggiori per i tamponi. Questo quando la Lega, al governo con FI, chiede al contrario tamponi gratuiti.

“Aumentando il costo dei tamponi si riduce lo zoccolo dei non vaccinati”

“I tamponi sono un costo psichico e monetario – ribadisce Brunetta -. Aumentando il costo si riduce lo zoccolo dei non vaccinati e si riduce la circolazione del virus. Il green pass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli di non influenza sulla velocità di circolazione del virus. Ci stiamo arrivando, mancano dieci punti. Se passa il lavoro pubblico, il lavoro privato e fruitori dei servizi pubblici e privati ci arriviamo. Non abbiamo tempo, arriva l’autunno e l’inverno, dobbiamo arrivare ai livelli di saturazione entro la metà di ottobre”.

Ecco a che gioco gioca il governo

Al ministro della Pa va riconosciuta quanto meno l’onestà intellettuale di ammettere a che gioco sta giocando il governo: costringere tutti a vaccinarsi estendendo l’obbligo del green passLasciando ovviamente a pagamento i tamponi. Anche perché secondo diversi esperti l’obbligo vaccinale, al contrario, sarebbe impraticabile. Nel senso che sarebbe quasi impossibile controllare chi lo rispetta e chi no. A livello logistico, per esempio, è impensabile mandare i carabinieri casa per casa. Molto meglio mettere l’obbligo del green pass per qualsiasi cosa. Così alla fine, pur di non svenarsi in tamponi ogni 48 ore, la gente si vedrà costretta a vaccinarsi.

Adolfo Spezzaferro

Leggi la notizia su Il Primato Nazionale