Brescia, auto con a bordo 3 nordafricani e 2 italiani si schianta contro un bus: tutti morti. Nessuno aveva la patente





Da Today – Niente patente, nessuno di loro avrebbe potuto guidare. E l’auto, diventata una trappola mortale, era di un amico che li seguiva con un altro mezzo e si è trovato l’orrore davanti agli occhi. Proseguono le indagini sull‘incidente stradale avvenuto sabato sera nel Bresciano ed emergono nuovi dettagli. Ogni nuovo elemento, come racconta BresciaToday, è al vaglio degli inquirenti.

I fatti

Poco dopo le 22,30 di sabato 22 sulla strada provinciale 45, nel territorio di Rezzato in provincia di Brescia, una Polo Volkswagen si schianta frontalmente con un autobus. A bordo dell’utilitaria ci sono Dennis Guerra, 19 anni, Imad El Harram e Imad Natiq, 20 anni, Salah Natiq, 22 anni, e Irene Sala, di soli 17 anni. Dopo una cena tutti insieme vogliono andare a Brescia per incontrarsi con altri amici. I loro progetti, della serata e di vita, finiscono in quel tratto di strada.


E’ l’autista del mezzo pesante, che viaggia solo e riporta ferite lievi, a lanciare l’Sos. L’auto è completamente distrutta e i soccorritori non possono che constatare il decesso dei cinque amici.

I dubbi

Inizia il lavoro delle forze dell’ordine: avvisare i familiari dei ragazzi e capire come e perché si è verificato l’impatto. Tanti i dubbi: disattenzione di uno dei due conducenti? Velocità troppo alta? Asfalto ghiacciato? Di ora in ora emergono nuovi particolari. Tra questi il fatto che nessuno di loro, tra i maggiorenni, avesse ancora la patente: nemmeno il ragazzo che si presume fosse alla guida.

A quanto pare si sarebbero fatti prestare la macchina da un amico, che li stava seguendo a poca distanza a bordo di un’altra vettura. Tutti insieme avevano passato una giornata spensierata e volevano chiudere la serata con altri ragazzi.

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