Brescia, aggredisce 2 ragazze alla stazione e tenta di stuprarle: arrestato un senegalese irregolare





Di Cristina Gauri – Brescia, 3 lug – Mentre in queste ore la magistratura italiana ha dato da intendere a tutto il mondo che chiunque può introdursi nel nostro territorio nonostante il divieto, speronare una motovedetta delle Fiamme Gialle e scaricarci immigrati irregolari sul groppone, gli stessi immigrati continuano tranquillamente a delinquere fregandosene – come del resto ha fatto Carola Rackete – delle nostre leggi.

L’indifferenza generale 


E’ di pochi giorni fa, per esempio, la notizia di un tentato stupro nei pressi della stazione di Brescia, dove due ventenni sono state aggredite da un ragazzo 26enne senegalese, irregolare in Italia. Il tutto nella più totale indifferenza dei presenti che non hanno alzato un dito per aiutare le due giovani. Questo atteggiamento più di tutti ha sconvolto le due vittime, che hanno deciso di presentare una denuncia contro ignoti, contro tutti i passanti che hanno voltato loro le spalle. “Un automobilista si è fermato, ma poi è ripartito, abbiamo suonato i citofoni di alcune case ma nessuno ci ha aperto, i taxi ci hanno chiesto 30 euro per fare pochi chilometri e nonostante urlassimo mi sono dovuta gettare su un cofano di un auto per far intervenire qualcuno e sfuggire all’uomo che tentava di spogliarmi”, ha spiegato una delle due vittime.

Sconfitta della società

Le ragazze si trovavano nei pressi della stazione a quell’ora così tarda a causa di una serie di ritardi dei treni da Milano.  L’avvocato delle due giovani, Benedetto Maria Bonomo, ha spiegato che verrà sporta denuncia alla società di taxi di Brescia, dopo che tre tassisti le avrebbero deliberatamente ignorate: “Quello che è accaduto è la sconfitta della società che ha preferito non vedere e per questo intendiamo presentare una serie di denunce contro ignoti per non aver aiutato queste ragazze”. Le ventenni sarebbero poi riuscite a sottrarsi all’aggressione divincolandosi e chiamando successivamente i carabinieri che sono riusciti a rintracciare e ammanettare il maniaco. In carcere il senegalese ha tentato il suicidio. 

Di Cristina Gauri

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