Bergoglio in campagna elettorale con la sinistra: “Purtroppo alcuni politici (Salvini) non fanno sbarcare i migranti”


di Monica Pucci – Papa Bergoglio non si smentisce. E ancora una volta scende in campo per dire la sua sul tema dei migranti, attaccando “quei governanti che non li fanno sbarcare”. A dieci giorni dal voto in Emilia Romagna, il Ponteficre, nell’udienza generale, lancia strali contro chi considera i clandestini in arrivo un fenomeno da arginare. Salvini, la Meloni, il centrodestra, mai citati ma evocati a dovere.

«In tutto il mondo uomini e donne migranti affrontano viaggi rischiosi per sfuggire alla violenza, alla guerra, alla povertà. Come Paolo e i suoi compagni sperimentano l’indifferenza, l’ostilità del deserto, dei fiumi, dei mari. Ma, purtroppo, a volte incontrano anche l’ostilità ben peggiore degli uomini. Sono sfruttati da trafficanti criminali; sono trattati come numeri e come una minaccia da alcuni governanti. Tante volte non li lasciano sbarcare nei porti». Il j’accuse del Papa è arrivato in occasione dell’udienza generale nell’Aula Paolo VI. «A volte – dice il Pontefice con dolore – l’inospitalità li rigetta come un’onda verso la povertà o i pericoli da cui sono fuggiti».

Papa Bergoglio in silenzio sui cristiani perseguitati

Accoglienza, solidarietà, tolleranza religiosa. Papa Bergoglio, ancora una volta, non fa alcun riferimento ai milioni di cristiani perseguitati nel mondo. Ma invita ad essere, qui in Italia. “tutti fratelli”.  «Non è cristiano riconoscerlo e comportarsi all’opposto», denuncia Bergoglio. «Penso ai tempi passati – dice in un passaggio della catechesi a braccio – Nella mia terra, per esempio, quando venivano alcuni missionari evangelisti, un gruppetto di cattolici andava a bruciare le tende. Questo non è cristiano, siamo fratelli, siamo tutti fratelli e dobbiamo fare l’ospitalità gli uni con gli altri».

«Accogliere cristiani di un’altra tradizione – osserva ancora Francesco – significa in primo luogo mostrare l’amore di Dio nei loro confronti. Perché sono figli di Dio, fratelli nostri, e inoltre significa accogliere ciò che Dio ha compiuto nella loro vita. L’ospitalità ecumenica richiede la disponibilità ad ascoltare gli altri cristiani. Prestando attenzione alle loro storie personali di fede e alla storia della loro comunità».

Francesco invita “tutti a pregare per la pace, per il dialogo e per la solidarietà tra le nazioni: doni quanto mai necessari al mondo di oggi“. Il Pontefice, in particolare, ricordare che il prossimo 25 gennaio “nell’Estremo Oriente e in varie altre parti del mondo, molti milioni di uomini e donne celebreranno il capodanno lunare”. Il Papa augura “in particolare alle famiglie di essere luoghi di educazione alle virtù dell’accoglienza, della saggezza, del rispetto per ogni persona e dell’armonia con il creato”.

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