Bergoglio in Africa fa la solita propaganda pro-invasione: “Chi non vede l’altro come fratello non è cristiano”


Antananarivo (Madagascar) – Il vento soffia fortissimo sulla spianata di terra battuta dove 800 mila persone sono arrivate da tutto il Madagascar, spesso sfidando viaggi complicati, per assistere alla messa di Papa Francesco. La folla è variopinta, giovanissima, colorata come le musiche. Quando Bergoglio ricorda uno dei principi chiave della fede cristiana, l’amore che Dio ha riversato sugli uomini insegnando a fare altrettanto e rendere unita la famiglia umana, si fa silenzio. Gli altoparlanti diffondono nei vari settori – in lingua malgascia – l’omelia papale che un sacerdote nel frattempo traduce. «Chiunque non è in grado di vedere l’altro come un fratello, di commuoversi per la sua vita e la sua situazione, al di là della sua provenienza familiare, culturale, sociale, non può essere mio discepolo».

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