Bergoglio costringe l’Italia ad accogliere 43 migranti dalla Grecia: il ministro Lamorgese dà l’ok all’operazione

 – Il Papa ha domandato e lo Stato italiano, per mezzo del governo in carica, ha risposto in maniera positiva: 43 migranti provenienti dall’isola di Lesbo si trovano ora in diritto di essere accolti sul nostro territorio. E Jorge Mario Bergoglio – mediante l’ausilio della Comunità di Sant’Egidio – porterà sulle sue spalle il peso economico dell’intera operazione.


Nessuna spesa, insomma, sembra essere prevista per le istituzioni nostrane: sarà il Papa della Chiesa cattolica a garantire tutte le coperture necessarie. Una scelta che non rappresenta poi una così grossa novità: era già accaduto nel recente passato che le istituzioni ecclesiastiche decidessero di accollarsi questo genere di costi. Ma esistono ulteriori dettagli di rilievo.

Stando a quanto riportato su Il Messaggero, infatti, è stato il cardinale ed elemosiniere del Santo Padre, il cardinale polacco Konrad Krajevski – quello di cui le cronache si sono interessate per la vicenda relativa al contatore riattivato all’interno di uno stabile occupato nella capitale – a muovere i passi nella direzione sperata dal Vaticano. Una volontà che sarà dunque esaudita: quella di far sì che questa quarantina di migranti possa giungere nel nostro Paese. Nella mattinata di oggi, come ripercorso da IlSismografo, la Santa Sede aveva reso noto quale fosse lo stato delle cose: “Dopo un intenso periodo di trattative ufficiali tra gli organismi competenti al fine di realizzare questo nuovo corridoio umanitario, il Ministero dell’Interno della Repubblica Italiana ha dato l’assenso definitivo a svolgere l’operazione”. Il ministro dell’Interno del governo giallorosso, ossia Luciana Lamorgese, ha dato dunque il suo “ok”.

Il mese di dicembre, che è centrale per l’evangelizzazione e per la pastorale del pontefice argentino, si apre quindi con una scelta tutta tesa all’accoglienza di persone proveniente da quelle che il Santo Padre chiama periferie economico-esistenziali.

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