Bellanova vuole l’invasione: “Porti aperti e inclusione. Le aziende mi chiamano perché vogliono i migranti” (Video)


Di Davide Di Stefano – Roma, 18 set – Sta con Renzi senza se e senza ma e vuole i porti aperti. L’abito non farà il ministro, ma le posizioni politiche sì. E quelle del ministro alle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, sembrano piuttosto chiare e virano chiaramente verso una politica di accoglienza (quasi) indiscriminata: “Porti aperti con politiche inclusive e gestione europea dei flussi migratori”, ha spiegato la Bellanova a Lilli Gruber ieri sera a Otto e Mezzo. Per il ministro i porti vanno chiusi solo “alla contraffazione e alla concorrenza sleale”.

Le aziende vogliono gli immigrati

La Gruber insiste però sulla questione migratoria, chiedendo se il ministro voglia o meno controlli più severi su chi entra in Italia. La Bellanova, dopo aver ribadito la necessità di un accordo europeo per “far arrivare le persone e distribuirle sul territorio nazionale”, ha confessato alla Gruber che, mentre si stava recando agli studi di La7, è stata chiamata da “imprese che mi hanno detto che senza flussi migratori ben regolati, molte delle nostre produzioni marciscono nei campi. Molti dei lavoratori polacchi che prima venivano qui adesso vanno in Germania. Attenti a dire porti chiusi”, conclude la Bellanova lanciando un avvertimento che tradotto sembra dire “fate arrivare gli africani, che i pomodori a due euro l’ora sennò chi li raccoglie”.

Bellanova renziana di ferro

Sarà interessante ora vedere l’operato della Bellanova, considerando anche che sarà il “capo delegazione” dei renziani nel governo. L’ex bracciante ha infatti dichiarato “con la franchezza che mi contraddistingue” di stare chiaramente “con Matteo Renzi” e il suo “progetto politico ambizioso”. Per il ministro alle Politiche agricole “la parola scissione è fuori luogo e pericolosa”, visto che la decisione di Renzi “rafforza il governo e arricchisce l’offerta all’interno delle forze democratiche”.

Di Davide Di Stefano

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