Bassetti attacca sindaci e governatori: “No alla mascherina all’aperto, è un inutile passo indietro”





Di Adolfo Spezzaferro – Genova, 1 dic – Mentre governatori e sindaci sono in pressing per ottenere l’obbligo di mascherina all’apertoMatteo Bassetti spiega che “è un inutile passo indietro”. Per l’infettivologo reintrodurre l’obbligo darebbe peraltro un messaggio sbagliato, pericoloso: “E’ il vaccino, non la mascherina, che salva la vita”.

Bassetti: “Mascherina all’aperto? Inutile passo indietro”

“Credo che sia un ritorno indietro e personalmente non condivido questa scelta”. Il direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino boccia la decisione del sindaco di Genova Marco Bucci di reintrodurre l’obbligo della mascherina anche all’aperto. “La posizione di Genova purtroppo segue quella di altri sindaci italiani – fa presente Bassetti – io credo che sarebbe stato molto più intelligente pensare d’introdurre, in quelle situazioni dove c’è veramente tanta calca, un green pass, come si fa allo stadio o ai concerti”.

Secondo l’infettivologo, “l’obbligo di mascherine all’aperto è un tornare indietro anche perché il messaggio che passa è che la mascherina salva la vita“. Ed è “un messaggio molto sbagliato, il vaccino ti salva la vita, non le mascherine, attenzione a dare questi messaggi perché poi le persone non capiscono più quello che noi stessi diciamo”. E’ l’avvertimento di Bassetti ai microfoni de L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus.

Gli amministratori locali sono disposti a tutto per “salvare il Natale”

Come è noto, l’infettivologo è uno dei più accaniti fan del vaccino, tanto che arriva a dire che “se avessi un figlio tra i 5 e gli 11 anni non avrei alcun dubbio a vaccinarlo“. Questo quando numerosi colleghi ed esperti ritengono che sia inutilmente pericoloso vaccinare gli under 12, visto che i rischi sono maggiori dei benefici.

Infatti i bambini non sviluppano forme gravi del Covid e anzi sono spessissimo asintomatici. Al di là del vaccino il punto è che gli amministratori locali sono terrorizzati dal ritorno delle fasce di rischio e delle relative chiusure e restrizioni in base al colore. In questa ottica, anche il ritorno all’obbligo della mascherina all’aperto (perfettamente inutile, dato che il virus al freddo non resiste) va bene, pur di non tornare a chiudere. Essenziale è “salvare il Natale”.

Governatori e sindaci chiedono l’obbligo su tutto il territorio nazionale

Ora che impazza lo shopping natalizio, governatori e sindaci chiedono che l’obbligo di mascherina all’aperto nelle zone ad alto rischio di assembramenti sia stabilito sull’intero territorio nazionale. Attualmente infatti la decisione è a discrezione degli amministratori locali. Il messaggio da dare ai cittadini, sostengono governatori e sindaci, è che “non si scherza con il Covid, anche se si è vaccinati”.

Dal canto suo, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa fa presente che “in caso di assembramento all’aperto è già previsto l’obbligo delle mascherine”. “In ogni caso sulla richiesta del territorio stiamo facendo una riflessione. Ma diciamo con chiarezza che la norma in caso di assembramento esiste già”, chiarisce Costa.

Così si genera solo confusione

Quello che non solo non è chiaro ma che aumenta la confusione è che se il governo ha puntato tutto sul vaccino – con l’obbligo indiretto imposto con il green pass – ora non può dire che il vaccino non è più sufficiente e che serve la mascherina all’aperto. Il tutto poi per un aumento dei contagi dovuto sostanzialmente al boom di tamponi dei lavoratori obbligati ad esibire il green pass. Per non parlare poi del finto allarme variante Omicron, che non ha causato ricoveri neanche in Sudafrica, dove la maggioranza della popolazione non è vaccinata.

Adolfo Spezzaferro

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