Attentato contro i militari italiani in Iraq: 5 soldati feriti, tra cui 3 gravissimi. Uno ha perso le gambe




Attentato esplosivo alle 11.30 locali contro militari italiani in Iraq: cinque i feriti. Per uno è stato necessario ricorrere all’amputazione parziale di una gamba, mentre un altro ha riportato lesioni interne e un terzo ha importanti ferite a un piede. Nessuno dei cinque sarebbe in pericolo di vita, come riferito dall’ambasciatore italiano a Baghdad Bruno Antonio Pasquino. L’attentato è avvenuto a Palkana, a sud di Erbil verso Kirkuk, quando un ordigno esplosivo rudimentale (Ied), è detonato al passaggio di un team misto di Forze speciali italiane in Iraq, che stava svolgendo attività di addestramento («mentoring and training») in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis. I feriti sono stati tutti trasportati presso l’ospedale Usa di Baghdad. Tra due giorni, il 12 novembre, cade il 16esimo anniversario dell’attentato di Nassiriya, in cui morirono 19 italiani: era il 2003

«Vicinanza e sostegno»

Le famiglie dei militari sono state informate. Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini sta seguendo «con attenzione e apprensione» gli sviluppi dell’attentato avvenuto in Iraq. Il ministro, subito messo al corrente della situazione dal capo di Stato maggiore della Difesa, ha immediatamente informato il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente del Consiglio Conte. Il ministro, viene sottolineato alla Difesa, «in queste ore di preoccupazione, esprime la più profonda vicinanza alle famiglie e ai colleghi dei militari coinvolti». Un pensiero anche dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che su Facebook ha scritto: «Sto seguendo con dolore e apprensione quel che è accaduto in Iraq ai nostri militari, coinvolti in un attentato. I nostri ragazzi erano impiegati in attività di formazione delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis». Il Capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Salvatore Farina, a nome della Forza armata, esprime «vicinanza e sostegno ai feriti e alle loro famiglie», riporta un tweet dell’Esercito.

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