Assad ha schiacciato l’Isis e i suoi complici: milioni di siriani e ragazze senza velo festeggiano la sua rielezione (Video)





Di Eugenio Palazzini – Roma, 28 mag – “Milioni di persone sono scese nelle strade e nelle piazze per celebrare la rielezione (di Bashar Assad, ndr) sventolando bandiere nazionali e gridando slogan come ‘continueremo con voi, lavorando nei i prossimi sette anni’”. Così l’agenzia ufficiale siriana Sana, descrive i festeggiamenti per la vittoria elettorale di Bashar Assadrieletto alla guida della Siria per i prossimi sette anni con oltre il 90% dei voti. A dare l’annuncio della vittoria è stato il presidente del Parlamento di Damasco, Hammoud Sabbagha.

Siria, Assad ha vinto ancora. Ecco perché

Una vittoria scontata, come sottolineato da quasi tutti media e governi occidentali. D’altronde, a prescindere dalle considerazioni sulla natura giudicata scarsamente democratica della Repubblica araba siriana, è difficile pensare che un popolo non sostenga chi è riuscito a impedire che la propria terra venisse annientata dall’Isis. Chi altro dovrebbero sostenere i siriani? Quale sarebbe l’opposizione credibile? Ciò che continua a sfuggire ai media internazionali è che senza Assad oggi la Siria sarebbe controllata da spietati tagliagole con i coltelli puntati sull’Europa. Un Paese affacciato sul Mar Mediterraneo sarebbe peggio dell’Afghanistan. E invece il popolo siriano ha resistito, ha combattuto e ha vinto una guerra spietata, anche per noi.


Senza il terribile dittatore Assad che fine avrebbero fatto cristiani e chiese millenarie? Cosa resterebbe oggi dello straordinario patrimonio archeologico siriano, già parzialmente distrutto dai jihadisti? Mai che l’Europa si ponga queste domande, dopo essersi girata dall’altra parte e aver imposto vergognose sanzioni nel momento in cui la Siria stava cedendo alla barbarie. “Lavoro e produzione saranno il motto della prossima fase in cui il popolo trasformerà le misure economiche coercitive imposte dall’Occidente in energia e impegno per la ricostruzione della patria”, scrive l’agenzia SanaChe disdetta per chi sperava nella sconfitta della Siria laica. Oggi è costretto a vedere ragazze con e senza velo sulla testa festeggiare in piazza, abbracciate.

Eugenio Palazzini

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