Aria di crisi, Molinari avverte: “Il governo Draghi è a rischio. Ci stanno accompagnando alla porta”


di Mia Fenice – Strappo col governo Draghi? «Noi abbiamo spiegato che siamo entrati nell’esecutivo per evitare un aumento delle tasse. E invece, senza darci nemmeno il tempo di discuterne, il governo ha approvato un documento che contraddice quanto concordato in sede politica e deciso pochi mesi fa dalla commissione Finanze».

Il premier Draghi e Matteo Salvini sono ai ferri corti e Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, in un’intervista al Corriere della Sera snocciola dettagliatamente i motivi della spaccatura. Il parlamentare parla di “tradimento” non tanto nei confronti della Lega «quanto del Parlamento».

Molinari: «Il governo ha approvato la legge delega anche senza di noi…»

«Il governo – spiega – ha approvato la legge delega anche senza di noi… Sarebbe stato meglio se avessero ascoltato le nostre obiezioni. Diciamo che non è stato un gesto molto amichevole». Anzi, puntualizza, «è un fatto molto grave e di certo è una decisione politicamente molto rilevante». Per Molinari con un governo politico si sarebbe aperta la crisi ma «ora ci troviamo in una situazione diversa dovuta all’emergenza Covid. È certo, però, che una eccezione sta diventando una costante perché c’è un certo modo di procedere…».

«Ci stanno accompagnando verso la porta»

Il parlamentare della Lega spiega che «forse non si apre una crisi perché chi sta al governo pensa di poter fare tranquillamente a meno di noi. E a questo punto tocca a noi decidere cosa fare». E su questo punto mostra di avere le idee chiare: «Il risultato delle elezioni ci dice che molta gente non è andata a votare perché non vede risposte ai suoi bisogni. Con il governo Conte I la Lega ha portato a casa risultati e i consensi sono cresciuti a dismisura. Noi, quindi, vogliamo un governo che governi. Ma se non ci si lascia nemmeno discutere un provvedimento che rischia di avere pesanti conseguenze sulle tasche dei cittadini significa che ci stanno accompagnando alla porta».

«Per la Lega non ci potrà mai essere il via libera»

Un’accusa forte, non crede? «Me ne rendo conto, ma su un tema così delicato come quello fiscale noi non possiamo essere messi di fronte al fatto compiuto. Per la Lega non ci potrà mai essere un via libera». E infine conclude: «Per noi è conveniente ottenere i risultati stando dentro il governo visto che abbiamo deciso di entrarci pur se ce lo sconsigliavano. Ma se il segretario e tutti noi dovessimo valutare che non ci sono più le condizioni per continuare l’esperienza dovremo trarne le conseguenze».

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