Approvata la Legittima Difesa alla Camera: la fronda rossa grillina esce sconfitta, ora si passa al Senato




Da Il Giornale – Alla fine è arrivato il via libera della Camera. Nonostante i dossier del M5S e gli strappi di Di Maio, la riforma sulla legittima difesa tanto voluta da Salvini ha ottenuto 373 sì a Montecitorio. I voti contrari sono stati 104, due gli astenuti. Al momento del voto l’ex grillino Dall’Osso è uscito dall’Aula. Anche la fronda grillina esce sconfitta ma ha fatto sentire la sua voce, disertando il voto dei singoli articoli della legge: da tabulati della votazione, infatti, risultano 29 deputati pentastellati in missione, 165 che hanno votato a favore del provvedimento e 25 che non hanno partecipato al voto.

Il testo ora dovrà tornare al Senato. Durante la prima approvazione a Palazzo Madama, infatti, un errore sulle coperture ha costretto i deputati ad approvare un emendamento. La Costituzione prevede che una riforma, per diventare legge, debba essere approvata con un testo identico sia alla Camera che al Senato.

Insieme a Lega e M5S, hanno votato a favore della legittima difesa anche Forza Itlia e Fratelli d’Italia. “Il gruppo di Forza Italia voterà a favore pur sapendo che questa legge non è la panacea di tutti i mali – ha detto in Aula Mariastella Gelmini – Tuttavia questa legge fa segnare un passo in avanti sul tema della legittima difesa: la voteremo perchè la sicurezza, la difesa della proprietà privata, la incolumità dei cittadini onesti, sono beni che meritano la massima tutela da parte delle istituzioni. E quando uno Stato non riesce a garantire la sicurezza dei suoi cittadini, è giusto derogare al principio del monopolio dell’esercizio della forza da parte dello Stato. Lo faremo perchè, come abbiamo sempre sostenuto – ha concluso -, restiamo nel solco del centrodestra, e siamo pronti a votare i provvedimenti che vanno nella giusta direzione“. A Montecitorio gli azzurri, alla proclamazione del risultato, hanno esposto in aula alcuni striscioni con la scritta “Finalmente una cosa di centrodestra“.

Il M5S, pur “costretto” in qualche modo a votare la riforma per “amor” di contratto, ci tiene a precisare la sua posizione. “Vogliamo rassicurare gli italiani sulle fake news secondo cui la nuova legge sulla legittima difesa creerebbe una situazione di far west – dicono i deputati in una nota – Niente di tutto questo: le regole sul possesso di armi restano invariate. Non solo, è impossibile impedire che partano le indagini se un malintenzionato viene ferito o rimane ucciso, così come spetterà al giudice valutare caso per caso. Se chi ha agito per legittima difesa verrà sottoposto a processo e dimostrerà la propria innocenza, lo Stato gli rimborserà le spese legali. Infine i processi che riguardano questi casi avranno la priorità rispetto agli altri e si concluderanno prima“.

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