Anche Liberi e Uguali a caccia di poltrone abusive: “Siamo pronti a sostenere il governo giallorosso”





 – La prima giornata di consultazioni per Giuseppe Conte, che sta facendo un giro di incontri coi partiti in vista della formazione del nuovo governo, si conclude con la promessa di Liberi e Uguali di sostenere l’asse giallorosso. Il nostro è un giudizio positivo”, ha detto ha detto Federico Fornaro al termine del faccia a faccia con il premier. E, sebbene Laura Boldrini assicuri che non vuole poltrone per il proprio partito, già si parla di un esponente LeU, Rossella Muroni, pronta a rivestire un incarico all’Ambiente.


Nel giorno in cui ha ricevuto l’incarico dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Conte ha tenuto colloqui della durata di almeno un paio d’ore coni presidenti di Senato e Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico, e ha poi ricevuto, nella Sala dei Busti di Montecitorio, le delegazioni dei partiti più piccoli incassando la fiducia di Liberi e Uguali, Civica popolare e Autonomie, tranne il Sudtiroler Volkspartei, che si asterrà, e l’apertura del Psi. “Ci è stata riconosciuta una coerenza”, ha detto Fornaro di LeU confermando la disponibilità del partito al tavolo programmatico e anche, “se ce ne sarà la possibilità”, a “sostenere organicamente” il governo giallorosso. Di sicuro il nuovo contratto di governo, ora spostato pesantemente a sinistra, ha convinto Liberi e Uguali a fare da stampella a una maggioranza che soprattutto a Palazzo Madama ha numeri risicati. “Abbiamo iniziato il confronto programmatico su priorità che riteniamo necessarie”, ha spiegato Loredana De Petris elencando, tra i punti più importanti per l’azione di governo “il contrasto ai cambiamenti climatici, gli investimenti verdi, la questione sociale” e “le politiche del lavoro e dell’immigrazione”.

Ora non resta che vedere cosa otterranno in cambio per il loro sostegno. Per Matteo Salvini e Giorgia Meloni Liberi e Uguali sono solo in cerca di poltrone. “Non sanno più che inventarsi”, ha replicato l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. “Li vorrei rassicurare, io non chiedo nessun incarico – ha poi continuato – speriamo che un giorno capiscano che non ho bisogno di un ministero per mettermi al servizio del Paese”. La verità è un’altra. In queste ore Conte sta lavorando per formare una maggioranza sicura e che rispetti le esigenze del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico. Per questo, come riferisce l’agenzia LaPresse, si parla già della Muroni (LeU) in lizza per un incarico al ministero dell’Ambiente anche se questo dicastero dovrebbe restare a grillini, con Sergio Costa fermo al suo posto

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