Anche gli estremisti di LeU nel “Governo di Bibbiano”: ecco le deliranti leggi per riempire l’Italia di migranti





Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 4 set – Mentre si aspetta che il premier incaricato Giuseppe Conte salga al Colle per sciogliere la riserva e dare ufficialmente il via al governo M5S-Pd, ormai è sicuro che anche Liberi e Uguali avranno un incarico nel nuovo esecutivo (in cambio di una maggioranza più stabile in Aula). Così come è certo che l’ex ministro Graziano Delrio – in lizza nel totoministri – si terrà invece fuori dal governo, che però – annuncia – farà una nuova legge sull’immigrazione.

Ecco come la sinistra riaprirà i porti alle Ong


“Nel programma c’è scritto nero su bianco che c’è bisogno di una nuova legge sull’immigrazione, che smetta di affrontare il tema in maniera emergenziale e lo affronti in maniera organica“, dice Delrio. Serve, spiega il capogruppo dem alla Camerra, “una regolarizzazione dei flussi, con i flussi controllati. La lotta all’immigrazione clandestina è centrale ma lo è anche fare politiche attive e programmate”. Se queste parole, in effetti un po’ generiche, le mettiamo insieme a quelle di qualche giorno fa di un altro dem di peso come Pierluigi Bersani – “serve lo ius soli, bisogna organizzare l’accoglienza” ecco che emerge la (preoccupante) linea del governo giallofucsia: porti aperti, spalancati alle Ong, e all’immigrazione incontrollata.

Una poltrona per LeU

Dal canto suo, Loredana De Petris, senatrice LeU e presidente del Misto a Palazzo Madama, lasciando Palazzo Chigi dove ha incontrato il premier incaricatoC onte e i capigruppo M5S e Pd, dice: “Ci siamo occupati del programma” e “la nostra parte è ‘a posto’, poi la sintesi per la squadra spetta al presidente del Consiglio”. E quando  chiedono al collega capogruppo LeU alla Camera Federico Fornaro se ci sarà un vostro esponente in squadra? “Sì” risponde ai giornalisti sottolineando: “Non abbiamo chiesto nessun ministero, abbiamo chiesto pari dignità, e una presenza all’interno della compagine ministeriale“.

Perfetto, ora – con l’ingresso dei comunisti nella squadra del Conte bis – è conclamato che quello giallofucsia sarà un governo di sinistra-sinistra. Altro che centrosinistra.

Di Adolfo Spezzaferro

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