Altro che Russia isolata, l’Egitto chiede l’aiuto di Mosca per costruire nuove centrali nucleari nel Paese


Da Scenari Economici – Altro che “Russia isolata”. Secondo quanto riportato da Reuters, la società statale russa per l’energia nucleare, Rosatom, ha dichiarato mercoledì di aver ricevuto l’autorizzazione dall’ente regolatore egiziano per avviare la costruzione della prima centrale nucleare del Paese.

Egitto e Russia hanno firmato un accordo per l’avvio dei lavori della centrale nucleare egiziana di Dabaa durante un incontro al Cairo tra il presidente Abdel Fattah al-Sisi e il presidente Vladimir Putin nel 2017. Ora Rosatom passerà alla fase pratica di realizzazione dell’impianto, il tutto nonostante le sanzioni occidentali anche sul sistema di pagamento. Evidentemente la Russia e l’Egitto sono riuscite a risolvere il problema o ad aggirarlo.

Rosatom ha dichiarato in un comunicato che l’autorizzazione consente di avviare la costruzione della prima unità di potenza delle quattro previste, con una capacità di 1.200 MW ciascuna, per una capacità di 4800 MW complessivi. Un complesso di discreta potenza che, fra l’alto, verrà realizzato con tempi relativamente brevi rispetto agli impianti occidentali.

Quindi:

  • la Russia è isolata da chi la vuole isolare, ma è in affari con tutto il resto del mondo, senza problemi;
  • perfino paesi non particolarmente ricchi, come l’Egitto, anzi con gravi problemi finanziari, si stanno permettendo di distaccarsi dalle energie fossili, ma attraverso il nucleare.

Alla fine solo pochi paesi, come ad esempio l’Italia, neanche valutano l’opzione nucleare, mentre altri si sono imbarcati in costosi restauri di impianti ormai tecnologicamente superati.

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