Altro che Mes, l’Italia la salvano gli italiani. Btp Italia da record: raccolti oltre 22 miliardi per l’emergenza




Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 22 mag – Altro che Mes. E’ record per il Btp Italia destinato a finanziare le spese per l’emergenza sanitaria ed economica scatenata dall’epidemia di coronavirus. Dopo una domanda da parte degli investitori istituzionali che ha largamente superato i 19 miliardi al termine della giornata a loro dedicata, secondo fonti di mercato, il Tesoro ha assegnato il titolo indicizzato all’inflazione per un ammontare di 8,3 miliardi. Sommato ai 14 miliardi dei risparmiatori, il valore del nuovo Btp Italia arriva a superare i 22 miliardi, una cifra mai toccata nelle precedenti emissioni. Infatti la sedicesima è la più grande emissione di Btp Italia mai portata a termine dal ministero dell’Economia dal lancio, che risale al 2012. Record anche per gli ordini, in totale quasi 400mila, quando sinora il massimo era stato di circa 300mila per l’emissione del novembre 2013.

Domanda delle famiglie mai così alta

Il dato più importante è che la domanda da parte delle famiglie non è mai stata così alta. I risparmiatori italiani quindi partecipano in prima persona nel sostegno alla sanità, la tutela dell’occupazione e gli interventi per le imprese, ovviamente garantendosi uno strumento di risparmio più che conveniente in questa delicata fase della crisi economica. Infatti il titolo, che ha una durata quinquennale e una scadenza fissata al 26 maggio 2025, prevede un rendimento minimo garantito dell’1,40%. Inoltre, rispetto alle emissioni precedenti, questo Btp Italia riconosce, al
risparmiatore che lo conserverà fino alla scadenza, un premio fedeltà dell’8 per mille, ossia doppio rispetto ai valori precedenti.

Il successo del Btp Italia dimostra che i cittadini credono ancora nella forza economica del Paese, nonostante la grave crisi scatenata da due mesi di serrata generale. Motivo in più, come fanno presente anche le opposizioni, per lasciar perdere il Mes, il Fondo salva Stati della Ue, e tutto quello che comporterebbe in termini di commissariamento della nostra economia.

Adolfo Spezzaferro

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