Agrigento, assembramenti sotto il sole per una dose di AstraZeneca: malori e ambulanze nell’Hub vaccinare



Da Agrigento Notizie – In attesa, sotto il sole, per ore. E qualcuno, ad un certo punto, s’è anche sentito male. Una o due ambulanze sono state viste accorrere prima ed uscire dopo all’hub vaccinale del Palacongressi del Villaggio Mosè. Giornata infernale, quella di oggi, così come quella di ieri quando è intervenuta, un paio di volte, la polizia. E ancor prima che scattasse l’iniziativa regionale “Porte aperte AstraZeneca” (è iniziata alle ore 19 e terminerà a mezzanotte ndr.) per tutti coloro che dai 18 anni in su hanno scelto di sottoporsi, su base volontaria, al vaccino Astrazeneca.

Ma cosa è accaduto al Palacongressi dove, appunto, almeno fino alle 19, ci si doveva recare per prenotazione? Non c’era infatti nessun open week end programmato. C’è stato – secondo quanto confermato dal commissario straordinario dall’Asp, Mario Zappia, – un problema con le prenotazioni. Il sistema centrale delle prenotazioni, gestito dalla Regione Sicilia, fissa le prenotazioni della prima dose e del richiamo alla stessa ora dello stesso giorno per tante persone. Il risultato è che – così come era già accaduto anche a Sciacca, ma nello stesso Palacongressi – si creano lunghe, quasi interminabili, file. Inevitabili le proteste di tutti coloro che, di fatto, pur avendo un orario al quale fare riferimento, si trovano a dover aspettare. E ancora aspettare. Chi è stato un po’ più fortunato, durante la giornata di oggi, è riuscito a sedersi da qualche parte al riparo magari di un albero per cercare un po’ di ombra.

La Regione guarda ai numeri dei vaccinati. In settimana, su disposizione del presidente Nello Musumeci, si procederà alla firma della convenzione con le farmacie. Ma per intanto, oggi, al Palacongressi, si è registrata un’altra giornata infernale. E i mugugni e le proteste di chi era in attesa sono stati decisamente forti.

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