Adesso lo ammette pure l’Oms, vaiolo delle scimmie: “Omosessuali maschi maggior veicolo di contagio”


Da Il Primato Nazionale – Roma, 27 lug — «Sono stati segnalati nella regione [europea, n.d.r.] quasi 12mila casi probabili o confermati» di vaiolo delle scimmie, «per lo più tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. Questo può essere un messaggio difficile, ma esercitare cautela può salvaguardare te e la tua comunità più ampia».

Lo ammette dunque anche l’Oms, nella persona di Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa: il gruppo più a rischio e che in questo momento rappresenta il maggior veicolo di contagio dell’infezione di monkeypox virus rimane quello dei «maschi che fanno sesso con maschi» (msm), cioè gli omosessuali.

Vaiolo delle scimmie, più contagi tra maschi omosessuali promiscui

Si può indorare la pillola quanto si vuole per non offendere la comunità Lgbt, come tenta di fare l’Oms. Ma affidarsi unicamente ai vaccini per contrastare l’epidemia di vaiolo delle scimmie, fa sapere Kluge, non è sufficiente: occorre attuare una serie di comportamenti «sessualmente responsabili», quindi ridurre il più possibile la tendenza alla promiscuità.

«Mentre riconosciamo le incertezze sull’andamento che avrà l’epidemia in corso, dobbiamo rispondere al diffondersi dei contagi basandoci sull’epidemiologia che abbiamo di fronte» e dunque «concentrandoci sulla modalità di trasmissione dominante» ad oggi, ossia «il contatto pelle a pelle durante i rapporti sessuali», e «sui gruppi a più alto rischio di infezione».

Comportamenti sessualmente responsabili

«Considera di limitare i tuoi partner sessuali e le interazioni in questo momento. Può essere un messaggio difficile — spiega il direttore Oms europeo — ma praticare la cautela può salvaguardare te e la tua comunità». Infatti, «sebbene la vaccinazione» contro il vaiolo delle scimmie «possa essere disponibile per alcune persone con rischi di esposizione più elevati, non è una ‘bacchetta magica’ e ti chiediamo comunque di adottare misure per ridurre il rischio» di infezione.

E «se hai o pensi di avere il vaiolo delle scimmie, sei contagioso, quindi fai tutto il possibile per prevenire la diffusione della malattia: isolati se puoi, non fare sesso mentre ti stai riprendendo e non partecipare a feste o grandi raduni in cui si verificheranno contatti ravvicinati».

L’appello di Kluge arriva a pochi giorni dall’annuncio dell’Oms che aveva definito il vaiolo delle scimmie come «emergenza sanitaria a livello internazionale» e conferma le parole del direttore generale dell’Organizzazione Tedros Adhanom Ghebreyesus, il quale ha spiegato in una nota ufficiale che al momento i pazienti più colpiti sono i maschi omosessuali, con particolare attenzione soprattutto a quelli senza un partner fisso:

«Per il momento si tratta di un focolaio che si concentra tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, in particolare quelli con più partner sessuali». Ora le associazioni Lgbt se la prendano pure con l’Organizzazione mondiale della sanità…

Cristina Gauri

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