Achille Occhetto choc: “Il popolo è una brutta bestia. Bisogna educare la gente contro quest’idea di popolo”


Da Il Secolo D’Italia – «Il popolo è una brutta bestia», dice l’ex segretario comunista. Cosí va bene sprangare l’ingresso di Montecitorio a sfregio di migliaia di persone che chiedevano solo la più alta espressione della democrazia: le elezioni». Lo scrive Matteo Salvini su Twitter e lo posta su Facebook, pubblicando a corredo della sua osservazione social il video con la dichiarazione tv di Achille Occhetto durante la puntata di In Onda. E aggiunge: «Ma ormai a Pd, sinistra e loro alleati evidentemente il popolo fa un po’ schifo»…

Botta e risposta Salvini-Occhetto

Immediata scatta la replica, tanto che l’osservazione polemicamente ritwittata e ri-postata dal leader del Carroccio in riferimento alle parole di Achille Occhetto, ex segretario Pds, dà adito a un botta e risposta senza esclusione di colpi (e di like)… Già, perché così come è stata enucleata e resa, l’affermazione rilasciata in tv dal segretario che sancì la fine del Pci e il passaggio al Pds – poi Ds, Ulivo e tutto quello che sarebbe venuto dopo fino all’odierno, camaleontico Pd – ospite de La7, sembra alludere a auna lettura tra le righe dagli accenti dissonanti se pronunciati da un leader di sinistra. Da qui il commento di Salvini che, sorpreso dalle dichiarazioni di Occhetto, ha rilanciato sui social aprendo alla discussione online. Talmente partecipata da costringere l’ex leader Pci a una doversoa aggiunta che oggi suona come una riparatoria “errata corrige”.

Nel mirino la frase: «Il popolo è una brutta bestia»

«Evidentemente Salvini ha l’abitudine di dare notizie a metà, la mia frase non intendeva dire che le classi subalterne e popolari siano una brutta bestia, ma che il popolo, inteso in senso indiscriminato e senza mediazioni, può essere una brutta bestia». Se la cava con questa rettifica resa all’AdnKronos, Achille Occhetto, in replica al post del leader della Lega, relativo a una sua intervista televisiva dalle contrastanti interpretazioni. Di più: l’ultimo segretario del Pci spiega di «avere citato affermazioni di un uomo che era di sinistra e ha pagato la sua battaglia con la vita: Antonio Gramsci», giustificandosi con l’argomentazione secondo cui – citazioni erudite a parte – quello che voleva dire in effetti è che «il popolo senza mediazioni è una brutta bestia» e che «bisogna che cominciamo a educare la gente contro questa idea del popolo. Ci sono le classi, ci sono i ceti intermedi, ci sono le associazioni, c’è la consapevolezza culturale». Tutto rivisitato nel segno del politicamente corretto: talmente tanto da lasciare il dubbio che toppa sia anche peggio del buco che vuole andare a riparare…

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